Tasse, scadenze di fine anno posticipate ad aprile. E guarda la cancellazione

La novità dell’ultimo minuto è un fondo a favore tassazione quest’anno sospeso alle aziende con fatturato in calo e il cui pagamento è stato posticipato ad aprile del prossimo anno. Ciò è previsto nella sezione 22 del progetto di decisione di ripristino per il reddito del trimestre in cdm la notte scorsa. Un regolamento ancora senza cifre, ma potrebbero affluire nel fondo i 3,8 miliardi già stanziati per i prossimi rinfreschi, oltre a quelli che arriveranno con la prossima deviazione di gennaio. Insomma, la quarta e ultima decisione di ristoro cerca di guardare oltre il 31 dicembre. Anche perché uno dei paradossi è che la decisione, che è stata presa per aiutare le aziende in circostanze difficili a causa delle chiusure decise dal governo, sarà in parte pagata dalle società stesse.

Quasi tre miliardi e mezzo degli otto miliardi della deviazione richiesta dal governo proverranno dal fondo per il pagamento del debito commerciale in essere della pubblica amministrazione. Il governo ha stanziato 12 miliardi per consentire a regioni, autorità locali e aziende sanitarie di saldare gli arretrati con le imprese. Denaro preso a prestito a un tasso molto basso, ma che le amministrazioni pubbliche chiedevano in percentuale molto bassa. Così, il fondo di debito è diventato un “bancomat” per il governo. Per il resto, la decisione esaminata in consiglio questa sera ha confermato tutte le aspettative della vigilia.

LE LINEE

Il provvedimento principale è il posticipo del pagamento delle tasse (acconti Irpef e Irap a novembre e IVA a dicembre) fino al prossimo 30 aprile per tutte le aziende, indipendentemente dal fatto che si trovino in zona rossa, gialla o arancione, che hanno avuto una diminuzione del fatturato del 33% nel primo semestre di quest’anno rispetto al primo semestre dello scorso anno e che ha un fatturato inferiore a 50 milioni di euro. Lo stesso differimento dei pagamenti fino al 30 aprile 2020 si applica anche a tutte le società che si trovano in zona rossa e soggette a chiusura perché rientranti nei codici Ateco indicati dal governo. Per loro, le tasse saranno spostate indipendentemente dalla perdita di fatturato. Poiché alcune regioni stanno per passare dalla zona rossa a quella arancione o gialla, dovrebbe esserci una sorta di clausola di protezione che la includa tra coloro che hanno diritto allo spostamento fiscale.

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Ci sarà un diritto simile anche per i pub e i ristoranti nella zona arancione. Un altro capitolo tratta della raccolta e della consegna. In primo luogo, il pagamento della rata massima di imposta è differito da dicembre a marzo (quattro rate dovrebbero essere pagate in una volta) e anche l’appuntamento in cassa con saldo ed estratto è differito. Un altro provvedimento riguarda la riapertura delle rate del debito d’imposta per chi ha decaduto il beneficio perché non aveva pagato le rate precedenti. Avranno accesso ad essi coloro che sono scaduti dai vecchi piani prima del 17 marzo, data di entrata in vigore della prima decisione anti-crisi. I contribuenti che si trovano in questa situazione possono presentare una nuova domanda di rata. Da quel momento potranno anche beneficiare del congelamento dei mutui e delle mascelle fiscali. Blocco che è automatico, cioè non è necessario provare lo stato dei problemi economici se le rate non superano i 100mila euro.

IL MECCANISMO

Verranno poi rimborsati mille euro per i lavoratori stagionali del turismo e terme e 800 euro per gli atleti. Ma la decisione era piena di molte altre regole. Sono 500 milioni gli aiuti al settore per spettacoli e convegni, 250 milioni per la riduzione del debito delle regioni a statuto ordinario, il rinvio del pagamento del Preu, il prelievo unico, per le società concessionarie di slot machine. Intanto il ministro dello Sport, Vincenzo Spatafora, ha detto ieri di sostenere il rinvio dei prelievi fiscali per il calcio.

DICHIARAZIONI
Scivolano di dieci giorni
dichiarazioni
e il progresso Irpef-Irap

La quarta decisione di ristoro includeva anche una proroga di dieci anni della dichiarazione dei redditi. La scadenza odierna è posticipata al 10 dicembre. Stessa scadenza anche per il pagamento delle anticipazioni Irpef e IRAP, entrambe spostate al prossimo 10 dicembre.

RASCHIARE
La rata è già stata fornita
per dicembre lo sarà
pagato a marzo

Una delle più importanti proroghe previste nella decisione riguarda la rata massima a dicembre per il sito di demolizione e per il cosiddetto saldo ed estratto. Entrambi possono essere pagati il ​​1 ° marzo. La misura interessa circa 1,2 milioni di contribuenti

DISCLAIMER
Mille euro per i lavoratori stagionali
turismo, ai lavoratori
di sport 800 euro

Un aiuto di mille euro viene erogato ai lavoratori stagionali del settore turistico e agli stabilimenti balneari che hanno risolto involontariamente il rapporto di lavoro. 170 milioni vengono assegnati agli operatori sportivi per un contributo di 800 euro

COLLEZIONE
Bende e mascelle,
vieni di più
limiti per il contribuente

Per i contribuenti scaduti rateali o rottamazioni, potranno presentare una nuova richiesta di rata entro la fine del prossimo anno. E saranno protetti dalle procedure esecutive messe in atto dalla raccolta

GIOCHI
Per il pagamento
Dicembre del Preu
80% di sconto

I pagamenti di dicembre del prelievo fiscale unico (Preu) sulle slot machine e il canone sono ridotti dell’ottanta per cento, ma il pagamento deve essere effettuato entro il prossimo 30 giugno, ma devono essere pagati interessi a fronte del differimento.

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