la recensione. La sorpresa sono i 12 mini, un piccolo gigante che oggi non ha concorrenti – Corriere.it

Tutti gli iPhone della serie 2020 sono ora in vendita. Abbiamo provato i due ultimi arrivati: iPhone 12 mini e iPhone 12 Pro Max (qui troverete la prova dei primi due modelli rilasciati, iPhone 12 e 12 Pro). Si collocano all’estremo della gamma, in termini di prezzo e dimensioni. Il mini è più economico (da 839 euro) e il più compatto, il Pro Max il più costoso (da 1.289 euro) e il più grande.

Perché il 12 mini è unico

La mini è la vera novità di quest’anno. Non ci sono molti dubbi: se puoi permetterti il ​​prezzo e cerchi da tempo uno smartphone veloce, potente, completo molto, molto compatto allora questo è acquistare ad occhi chiusi. Nel 2020 è una vera pulce: è appena alto 13 centimetri e pesare solo 135 grammiil. L’unico smartphone che si avvicina alle dimensioni è il Google Pixel 4a, tuttavia, che è una serie mediocre, mentre questo iPhone 12 mini è il migliore senza alcun compromesso. Gli altri telefoni 2020 sono enormi rispetto ai 12 mini, nessuno escluso: dal più costoso al più economico, sono tutti almeno 2 cm più lunghi e pesano il 30-40% in più. Lo standard dei dispositivi prodotti in Cina (ma i coreani non fanno eccezione) è di circa 16 centimetri e più, 200 grammi e più di peso. Il mini fa la differenza più grande al mondo se vuoi metterlo in qualsiasi tasca, ma davvero in qualsiasi tasca. Si adatta anche alla mini tasca dei jeans (sai a cosa serve?).

Discorso dimensionale a parte, per il resto il mini è a tutti gli effetti un iPhone 12. Ci sono tutti gli elementi chiave che accomunano l’intera gamma di iPhone 12 (Pro compreso): nuovo design con bordi squadrati, Paravento in ceramica (vetro rinforzato), processore molto potente A14 Bionies, 5G (ma non per onde millimetriche, riservato ai modelli statunitensi), MagSafe. Quest’ultimo si muove un po ‘più lentamente, 12W alla carica di 15W dei fratelli maggiori.
iPhone 12 mini ha un nuovo schermo OLED Super Retina XDR: dato l’unico schermo da 5,4 pollici che ha una definizione più alta del più grande iPhone 12, 476 ppi contro 458. Ecco lo schermo: se vuoi uno smartphone super compatto (cioè leggermente più grande dello storico iPhone 5 di cui riprende il design, ma è più compatto di iPhone 8 e iPhone SE 2020, nonostante uno schermo più ampio – 5,4 per 4,7 pollici – grazie alle cornici minime), dovrai accettare compromessi su video e tastiera, che inevitabilmente sono anche più piccoli. Ma se stai cercando il piccolo smartphone, lo sai.
L’altro compromesso riguarda il batteria. È inevitabilmente più piccolo, ha meno mAh: iPhone 12 mini ha un’autonomia che è del 35-40% in meno rispetto a un iPhone 12 Pro Max. Farai tra le 4 e le 5 ore di schermo attivo al giorno (utilizzato di default se giochi molto a cui ti sottoponi), che non sono pochissime e che ti permettono di arrivare la sera come promette Apple. Ma non è un ‘battery phone’ e se prevedi di tenerlo a lungo, va presa in considerazione la futura distribuzione del 5G (nel 5G consuma il 15-20% rispetto al 4G).
Il telecamera è lo stesso dell’iPhone 12: gli algoritmi di “calcolo” di Apple, da Super HDR 3 a Deep Fusion alla modalità notturna migliorata (ora passerà anche al sensore ultra grandangolare), fanno il loro lavoro magnificamente, anche se in alcuni nella situazione rimpiangerai l’assenza di un teleobiettivo per avvicinarti ai soggetti.
Se aspettavi da tempo uno smartphone per sostituire un vecchio iPhone 6, 6S, 7 o un SE di prima generazione e stavi cercando lo smartphone giusto da utilizzare (anche) con una mano, l’iPhone 12 mini è quello giusto. Si consiglia di aggiungere 50 euro e ottenere la versione 128 GB spazio dati, anche se 64 GB potrebbero essere sufficienti se si fa molto affidamento sul cloud e non si prevede di installare troppe applicazioni e giochi. Se, invece, vuoi uno schermo più ampio, l’opzione iPhone 12 è dietro l’angolo, 100 euro in più rispetto al mini.

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Andiamo al (Pro) Max

Poi c’è l’iPhone 12 Pro Max, il migliore di questa serie. Rispetto al 12 Pro, il Max aggiunge un file più batteria, con un’autonomia in più del 10%: in 4G / wifi si può facilmente superare le 7-8 ore di schermo attivo, un ottimo dato. E poi c’è lo schermo: 6,7 pollici, quasi 3 milioni di pixel totali, non è solo il più grande spettacolo che Apple abbia mai messo su uno qualsiasi dei suoi telefoni, ma è un piacere da guardare e da usare. Con queste dimensioni, l’iPhone diventa uno strumento di lavoro in grado di visualizzare bene e consentire interventi su fogli di calcolo e documenti, oppure un sostituto del tablet per giochi e serie TV in corso.
A proposito di dimensioni, il discorso qui è stato ribaltato rispetto al mini: iPhone 12 Pro lo è grande (più di 16 pollici, anche se abbiamo provato alcuni Androidi ancora più alti nel 2020) e pesanti (226 grammi). In molte borse è difficile entrare, infilato in una giacca che pende da parte. In inverno lo metti nella giacca, se in estate vai in giro con jeans e maglietta, potrebbe non essere il prodotto che fa per te.
Infine, c’è il discorso di macchine fotografiche. A differenza dello scorso anno, si chiamava 12 Pro Plus anziché 12 Pro Max. Non solo è più grande (Max), ma ha qualcosa di “più” rispetto al 12 Pro. Porta un sensore sull’obiettivo principale, quello grandangolare, più grande, il più grande mai montato su un iPhone. E il sensore è stabilizzato meccanicamente, a differenza del 12 Pro (e altri smartphone), dove le (micro) lenti sono stabilizzate. Queste soluzioni offrono ancora più qualità alle foto che a uno smartphone, anche se seppur già eccellenti in foto come il 12 Pro, è difficile. Situazioni con scarsa illuminazione, fanali posteriori pesanti, soggetti non completamente silenziosi, riprese notturne. Questo stabilizza ancora di più i video, per quanto riguarda il 12 Pro, sfruttando qui la possibilità di girare in 4K a 60 Fps con supporto all’HDR e compatibilità con il formato Dolby Vision. Per quanto riguarda i ritratti, l’ambiguità è anche abbattuta da un autofocus più veloce utilizzando il LiDAR, un’altra novità della Pro quest’anno.
Su iPhone 12 Pro Plus torneremo più tardi con una prova fotografica. Ma i primi giorni di utilizzo ci dicono che il margine esiste rispetto all’iPhone 12 Pro, ma che è piccolo e non è facile da apprezzare. Questo può essere trovato scattando foto di soggetti in ambienti scarsamente illuminati la sera, utilizzando la modalità notturna o funzionalità avanzate come la modalità notturna Timelapse posizionando l’iPhone su un treppiede. Differenze che si possono vedere meglio mettendo sotto pressione uno smartphone simile durante un viaggio divertente: qualcosa che dobbiamo rimandare con la pandemia andando a tempi più felici.

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13 novembre 2020 | 12:19

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