Infezioni a Genova, Toti: “Il virus si è diffuso da mercoledì a quattro quartieri, misure più restrittive in quelle zone”

Controllo degli agenti comunali a Genova (foto Pambianchi)

Le zone con più contagi fanno parte del centro storico, Sampierdarena, Cornigliano e Rivarolo. Il presidente della regione: “La nuova ondata di contagi inizia a fare pressione sui nostri ospedali”

Genova – Parte del centro storico di Genova e alcune parti delle delegazioni Sampierdarena, Cornigliano e Rivarolo: questa è la quattro zone di Genova con il più alto tasso di infestazione coronavirus, che rischia di essere interessato da domani dal decreto restrittivo allo studio di Regione Liguria e Comune di Genova.

Lo ha annunciato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, questa sera in un video collegato dalla sede dell’ente di Roma per indagare sull’emergenza Covid-19. Tra le misure che possono essere inserite nello statuto: la chiusura notturna dei distributori automatici self service h.24, il divieto di vendita di alcolici in alcune tipologie di negozi, il divieto di ritiro in alcune zone individuate dal comune di Genova.

“Si conferma che il gruppo di La Asl 5 è addomesticato La Spezia, mentre l’ASL di Genova 3 è senza dubbio la zona dove il virus è penetrato e si diffonde molto velocemente – sottolinea Toti -. I circa trecento tamponi esaminati oggi dal Centro Commenda ci confermano con una positività di circa il 10% il centro storico di Genova è uno dei luoghi dove il virus si diffonde maggiormente. Domani pomeriggio prenderemo provvedimenti con il sindaco Marco Bucci, oltre a quelli che hanno colpito il governo in alcuni quartieri critici della città.

Parla con il consiglio comunale nel primo pomeriggio, il sindaco di Genova, Marco Bucci, atteso quanto confermato dal governatore nel tardo pomeriggio: “Valuteremo nelle prossime 24 ore se adotteremo misure più restrittive se come determinato dalla decisione del Primo Ministro», Ripeti che i dati di 8-9 persone positive ogni 10.000 abitanti, registrate in alcune zone della città, “è un fatto preoccupante”.

Toti: qualche pressione sugli ospedali
Il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha affermato che “la nuova ondata di infezioni sta iniziando a fare pressione sui nostri ospedali, dato che abbiamo a che fare con molte infezioni diverse”. Ancora lì oggi nuovi ricoveri e licenziamento, il numero delle unità di terapia intensiva resta sostanzialmente sotto controllo, nell’ordine delle 25 unità, quindi non c’è un’escalation che abbiamo vissuto in modo drammatico in primavera ».

In un video pubblicato su FacebookToti ha anche detto che il sistema sanitario lo aveva preparato in tempo e che c’erano posti letto disponibili, con tutti i problemi e che le infezioni stavano aumentando.

Toti ha anche il file confusione sulle ultime misure adottate a livello nazionale: «Il governo ancora una volta ha voluto decidere tutto e solo per l’Italia intera, che io considero non solo ingiusta, ma anche inutile e dannosa; ancora: «Il governo con il nuovo Dpcm ha colpito lo stesso in tutta Italia, senza tener conto delle specificità e delle differenze tra le aree. Le Regioni hanno chiesto un periodo di attività e cittadini per adeguarsi ai nuovi criteri del DPC, ma anche su questo non siamo stati ascoltati».

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