Chirico: ‘3-0 a tavola con il Napoli: un favore alla Serie A, non alla Juve! Anche se De Laurentiis adesso è … ‘| Prima pagina

Lo ammetto, non immaginavo davvero che sarebbe finita così. Che il giudice sportivo conferma il 3-0 al tavolo di Juve-Napoli, insieme al punto di rigore per la squadra di Gattuso. Visto il clamore generale dell’intellighenzia campana appoggiata dal mondo politico, ero convinto del rinvio. Al contrario, Mastrandrea mi ha sorpreso seguendo i precetti fino ad oggi e senza farsi fermare da nessuno, proprio come ci si aspetterebbe da un giudice imparziale. Nel tempo la Federazione non è sempre stata, e quindi questa decisione mi ha piacevolmente sorpreso. Non è stato un favore fatto alla Juventus di Agnelli, come credono nel Napoli, ma alla Serie A., per disinnescare altre possibili interferenze ASL e il campionato può proseguire senza intoppi.

Tuttavia, sono altrettanto consapevole che il gioco giudiziario non è qui, ma vedremo altri round., perché – come previsto – il Napoli non ha accettato il verdetto. La società non lo ha accettato, soprattutto non i tifosi, fiduciosi nel ribaltamento.

Si è aperto con la Corte d’Appello Sportiva del Coni, presieduta da una vecchia conoscenza dei tifosi bianconeri: il giudice Piero Sandulli. Infatti, quello che ha mandato la Juventus in Serie B nel 2006. Salvo poi dichiarare che il campionato 2004/05 si è svolto regolarmente, che l’illecito associativo è stato istituito ad hoc perché fino a quel momento non esisteva nell’ordinamento sportivo e che la Juve aveva una condanna etica. Punire qualcuno per aver educato cento piuttosto che dire.

Quanto a Juve-Napoli, e prima che parlasse Mastrandrea, Sandulli ha tirato fuori questa frase criptica: “Le classifiche non possono essere stabilite da Covid” e già ci fa capire con quale attitudine affronterà la questione ora che dovrà affrontarla. Inoltre, con una settimana di anticipo, ha anticipato il possibile appello napoletano (poi è arrivato subito alla sua scrivania), aspettandosi anche il metodo di esame che avrebbe utilizzato: “Un equilibrio tra questioni interne ed esterne di giustizia sportiva”. Il tribunale terrà quindi conto della corrispondenza dell’Asl, come chiede il Napoli. Quelle bocciate da Mastrandrea toto secondo cui prevaleva il protocollo ministeriale furono completamente eluse dal club azzurro (prima non creando la bolla a Castel Volturno dopo la positività di Zielinski, e poi annullando il volo per Torino anche prima del forzato fermata della ASL).

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A tutto questo si è aggiunto, alla fine, il ministro Spadafora, che da buon napoletano (a quanto pare ha anche il cuore azzurro) l’ultima polemica presente dai ragazzi di curva B, in diverse redazioni locali, nonché dentro, ricominciò. della già citata intellighenzia campana: quella su Ronaldo. Colpevole, lui e non i giocatori del Napoli, perché hanno abbandonato la bolla bianconera per rispondere alla chiamata della sua stessa Nazionale (e questa motivazione sarebbe bastata per eliminarlo). “L’ASL lo ha denunciato alla Procura in quanto tale”, perché il ministro ha violato la legge CR7. In quel caso pagherà una multa, di certo non finirà agli arresti, come sperano i numerosi alpinisti sugli specchi della Campania, desiderosi di trovare il pretesto per respingere le accuse di mancato rispetto delle regole su Sabaudia condurre.

Un’altra bolla che si rompe. Ma a Torino, come ha notato Agnelli, le bolle e le balle resistono.

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