Ebola in Congo primo caso in una città

18 Mag, 2018, 06:31 | Autore: Minervina Schirripa
  • La Nuova Ecologia

L'ebola è un virus particolarmente aggressivo in grado di causare una febbre emorragica potenzialmente mortale per uomini ed altri primati (scimmie, gorilla, scimpanzé). L'Organizzazione mondiale della sanità sta già monitorando la situazione: "Si tratta di uno sviluppo preoccupante, anche se ora abbiamo gli strumenti migliori per combattere l'ebola - ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'OMS - l'OMS e i nostri partner stanno prendendo misure decisive per fermare l'ulteriore diffusione del virus". Un primo caso è stato riscontrato a Mbandaka, città di oltre un milione di abitanti situata a 130 chilometri dal centro in cui è stato osservato il primo focolaio. Nelle ultime settimane sono state contagiate 44 persone, le vittime sono state 23. Mercoledì sera il ministro della salute ha confermato che un caso è stato registrato a Mbandaka, città sul fiume Congo dove vive un milione di persone. Il vaccino della ditta farmaceutica Merck è privo di licenza, ma si è dimostrato efficace nelle prove durante l'epidemia nell'Africa occidentale durante la quale, tra il 2014 e il 2016, 11.300 persone sono morte in Guinea, Liberia e Sierra Leone. I primi casi sono stati registrati a Bikoro, piccolo centro situato sul Tumba ma ora la malattia ha raggiunto l'area urbana.

Ad oggi i numeri dell'epidemia sono già in crescita. Per contrastare l'epidemia e limitare il più possibile il rischio che si diffonda, Medici Senza Frontiere (MSF) sta intensificando la sua risposta nelle aree colpite (Mbandaka e Bikoro). "Da quando é stato fatto l'annuncio dell'allerta a Mbandaka, i nostro epidemiologi stanno lavorando sul campo" per "identificare le persone che sono state in contatto con casi sospetti".

L'agenzia Onu per la sanità sta impiegando circa 30 esperti per la sorveglianza nella città e sta lavorando con il ministero della Salute e con i partner per impegnarsi con le comunità locali sulla prevenzione, il trattamento e la segnalazione di nuovi casi.

Il ministro della Sanità ha detto che le autorità sono al lavoro per seguire tutte le vie aeree, fluviali e stradali dentro e fuori la città di Mbandaka per individuare la fonte del virus. L'obiettivo è vaccinare questa seconda cerchia di persone, secondo la strategia definita "ad anello", che prevede che a essere immunizzate siano tutte le persone entrate in contatto con quelle che hanno appena ricevuto una diagnosi di infezione da virus ebola. Sul territorio congolese sono già disponibili 4000 dosi di vaccino, ma la difficoltà nella somministrazione riguarda soprattutto le zone periferiche perché il farmaco va conservato a temperature molto basse (intorno ai -60 gradi).