Scontri a Gaza, neonata palestinese di 8 mesi tra le 59 vittime

17 Mag, 2018, 00:39 | Autore: Alighiero Casassa
  • Scontri a Gaza, neonata palestinese di 8 mesi tra le 59 vittime

Nel pomeriggio del 14 maggio si è svolta la cerimonia di apertura della nuova ambasciata Usa a Gerusalemme.

Striscia di Gaza, scontri con Israele: si teme mattanza dopo Gerusalemme con la "Nakba" che ricorre oggi.

Il Belgio convoca l'ambasciatore di Israele - Il Belgio ha convocato l'ambasciatore d'Israele, Simona Frankel, dopo l'intervista shock rilasciata stamattina in cui la diplomatica ha affermato che le 59 vittime degli scontri a Gaza erano tutti terroristi.

Netanyahu, di per conto suo, aveva già avvertito. "La responsabilità di queste tragiche morti ricade direttamente su Hamas", ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca, Raj Shah. La carneficina avvenuta nell'enclave, con un numero di morti che continua a salire (61 finora), ha infatti scosso ed emozionato il resto della comunità araba in Israele. "Israele sta scatenando un terrorismo di stato". La priorità è "fermare questo massacro" e l'Europa deve giocare un ruolo attivo, perché l'odio che Israele e Usa stanno attirando potrebbe colpire proprio il Vecchio Continenti in termini di migrazioni e terrorismo.

Chiediamo, soprattutto, che tacciano le armi e si cerchino ora e per il futuro, da parte di tutti, le vie politiche del dialogo, della conoscenza reciproca e della pace in tutta la regione. Human Rights Watch ha inoltre denunciato "il bagno di sangue".

UNIONE EUROPEA L'Alto rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha sollecitato la "massima moderazione".

"La Cina", ha proseguito, ritiene che la risoluzione della questione israelo-palestinese "debba essere fondata sulle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite, e sulla ripresa dei colloqui di pace il prima possibile per risolvere lo status finale di Gerusalemme attraverso il dialogo".

Tra i feriti ci sono 11 giornalisti, due soccorritori, 200 bambini, 90 donne, tra questi ci sono 71 feriti in codice rosso, 830 codice verde e 1.330 codice bianco. "Questo è anche il caso di pietre e bombe molotov lanciate da lontano verso le forze di sicurezza protette da postazioni di difesa". Basta rileggere le dichiarazioni che Mahmoud al-Zahar, ministro degli Esteri nel governo islamico nella Striscia e cofondatore di Hamas, per capire come evolverà la situazione nella Striscia: "L'unico modo per onorare gli 'shaid' (i martiri, ndr) - dice ai microfoni dell'Huffpost - caduti per mano del nemico sionista è proseguire la lotta fino a quando la Palestina non sarà liberata".