Incidente mortale Ilva Taranto, ANMIL chiede intervento del Presidente della Repubblica

17 Mag, 2018, 12:37 | Autore: Alighiero Casassa
  • ILVA (Da e del collaboratore An

Ennesimo incidente sul lavoro, ennesima morte di un giovane operaio.

Un operaio della ditta di carpenterie metalliche Ferplast dell'appalto Ilva, 28 anni, è morto in un incidente avvenuto nel reparto Ima, al quarto sporgente del porto di Taranto gestito dal Siderurgico. "Sul posto sono interventi immediatamente i vigili del fuoco, il personale sanitario interno e i medici del 118 per cercare di rianimare il dipendente subito accasciatosi dopo l'accaduto". "La gru DM6 era ferma da due giorni per attività di manutenzione", spiegano gli amministratori dell'azienda.

L'Ilva in una nota dichiara che "sono in corso da parte dell'azienda tutte le indagini per poter risalire alle cause dell'evento" ed esprime "profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Angelo Fuggiano e a tutti i suoi cari". E' intervenuto anche Antonio Talò, sindacalista e segretario della Uilm Taranto, che ha spiegato come sono andati i fatti: "Stava provvedendo ad un cambio fune a una delle gru che scaricano i minerali che servono alla produzione dell'acciaio, quando, secondo le prime ricostruzioni, la fune stessa si è staccata dall'alloggiamento del carro ponte colpendolo". Nel corso degli ultimi mesi, aggiungono le organizzazioni sindacali, "sono stati consumati più scioperi (ultimo il 30 aprile) per denunciare le condizioni di sicurezza carenti". Contestualmente, i sindacati chiedono al prefetto Donato Cafagna "una celere convocazione per rappresentare la grave e oramai non più sostenibile situazione". "Stiamo cercando di capire meglio cosa è accaduto".