Governo, M5S e Lega verso nome secco

17 Mag, 2018, 14:03 | Autore: Alighiero Casassa
  • Salvini-Di Maio che cos'è il Consiglio di conciliazione e che poteri avr

"Io mi auguro che si possa far parte del governo per mettersi alla prova in prima persona, ma se serve per farlo partire io e Salvini siamo pronti a stare fuori". Le delegazioni di M5s e Lega, nelle consultazioni di lunedì al Quirinale, hanno lasciato al presidente Sergio Mattarella la bozza dell'accordo di programma nello stato in cui si trovava in quel momento.

La bozza consegnata al Quirinale, però, non è stata visionata dal presidente della Repubblica.

La trattativa sul premier tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini va avanti a oltranza. È quanto trapela da fonti del M5S. Difficile dire se l'accordo Lega Cinque Stelle vede Salvini e Di Maio attualmente protagonisti. I presidi sono già organizzati a Caserta, Benevento e Pomigliano (la città di Di Maio), oltre che in tutti i principali comuni in cui si voterà il 10 giugno, fra cui Torre del Greco, Castellammare, Afragola e Avellino. Resta in campo anche l'ipotesi Emilio Carelli, giornalista e neoparlamentare grillino. Mattarella non può lavorare sulle bozze o su proposte provvisorie, la pretesa è quella che i leader consegnino un atto conclusivo e si impegnino, poi, a coagulare la maggioranza necessaria alla che nascita del nuovo governo. Stanno usando i soliti trucchetti, lo spread... "Uno che i dossier esteri ormai li conosce alla perfezione e che tranquillizzerebbe i partner internazionali che guardano con apprensione a quanto sta accadendo in Italia dopo il 5 marzo". "Tutti i nomi saranno politici perché saranno scelti da due forze politiche e non calate dall'alto", aggiunge il leader del M5s precisando che anche il premier sarà politico e con un mandato preciso. Salvini continua a chiedere con insistenza il ministero dell'Interno ("Un leghista al Viminale sarebbe una garanzia per rimpatri ed espulsioni"), mentre a Di Maio potrebbe andare la Farnesina. Metaforicamente, se ne è impossessato Salvini in questa delicata partita che vedrà o vittoria o sconfitta con i poteri forti che pretendono di soffocare il nostro diritto alla sovranità.

Proseguono serrati i lavori del tavolo tecnico tra Lega e Movimento 5 Stelle per mettere a punto il contratto sul programma di governo, con l'obiettivo di chiudere entro giovedì. Al terzo posto viene indicato il dimezzamento degli stipendi ai parlamentari (29%) davanti a blocco dei flussi migratori (27%), taglio delle maxi pensioni (25%) e abolizione legge Fornero (21%). Copie del contratto saranno consegnate nelle prossime ore a Luigi Di Maio e Matteo Salvini nelle prossime ore per la firma. E quindi anche per il Mef: "Non credo ai tecnici, ma solo a figure politiche", ha detto.

Confermata poi la creazione del Comitato di Conciliazione, come ponte tra Parlamento e Governo, che ha già raccolto diverse critiche.

"C'è il rischio che adesso ricomincino gli sbarchi, avete visto le minacce che arrivano da Bruxelles da qualche commissario: l'Italia deve continuare a calare le braghe, far finta che non ci siano confini". "Il contratto di governo che stiamo scrivendo in questi giorni - spiega - è la più grande novità politica degli ultimi 20 anni perché porterà al governo dell'Italia quello che hanno chiesto i cittadini: il cambiamento".