BRUXELLES. Smog, l' Italia deferita alla Corte europea per livelli Pm10

17 Mag, 2018, 12:43 | Autore: Alighiero Casassa
  • Xylella, Marmo: “La Regione protesta contro l'UE per zona rossa, ma è la prima responsabile”

La tensione tra Unione Europea e Italia è destinata a salire in questi giorni, dopo l'attenzione sollevate dall'incapacità di formare un governo ecco arrivare i deferimenti dalla Corte di Giustizia Europea. Secondo quanto riporta l'Ansa, "La prossima settimana, il 23 maggio, la Commissione potrebbe proporre al comitato sulla salute delle piante formato dagli esperti degli stati membri modifiche alla decisione Ue, come l'aggiornamento dell'area di quarantena, spostando di una ventina di chilometri verso nord la fascia di territorio dove vanno applicate le misure più drastiche per la lotta al patogeno".

"Sono saliti a 1 miliardo i danni provocati dal diffondersi della Xylella fastidiosa che ha infettato circa 10 milioni di piante in Puglia dove è comparsa per la prima volta nell'ottobre del 2012, quando fu data la prima segnalazione di anomali disseccamenti su un appezzamento di olivo". Italia davanti alla Corte di giustizia Ue anche per i rifiuti radioattivi. Il provvedimento non coinvolge solo l'Italia ma anche Ungheria e Romania, deferite per la stessa motivazione, mentre Francia, Germania e Regno Unito per il superamento dei limiti di biossido di azoto (No2). Un'altra procedura, avviata nel 2015 per l'inquinamento da NO2, il biossido di azoto, non dovrebbe invece aggravarsi: in questo caso è stata ritenuta sufficiente ad evitare complicazioni la documentazione inviata da Roma riguardante l'adozione di misure per ridurre l'inquinamento atmosferico.

Xylella, Marmo: “La Regione protesta contro l'UE per zona rossa, ma è la prima responsabile”

Dopo anni di proclami, dopo che addirittura il Cnr aveva tentato di avvisare le autorità statali e regionali in Puglia sul pericolo della Xylella, arriva la stangata europea: l'Italia infatti, assieme ad altri Paese Ue, viene portata davanti alla Corte di Giustizia dove da domani saremo deferiti per infrazioni in corso su smog, rifiuti radioattivi e, per l'appunto, sul batterio killer degli ulivi. Lo ha deciso la Commissione Ue in quanto non è stata assicurata la piena conformità alla direttiva in materia, in particolare sul fronte della notifica dei programmi nazionali di gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi. Il mancato abbattimento degli ulivi colpiti dalla xylella, le reiterate violazioni del Pm10 e l'assenza di un programma per l'amministrazione del materiale nucleare esaurito rischiano di tradursi in pesanti sanzioni economiche.