Benzina, da prezzi effetto valanga su 85% spesa

17 Mag, 2018, 00:29 | Autore: Sofia Staffieri
  • Forini Spa

Il carburante è tornato a sfondare il muro dell'1.6 euro al litro, ai massimi dal luglio del 2015. Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato e' di 1,739 euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,716 a 1,801 euro/litro (no-logo a 1,632), mentre per il diesel la media e' a 1,614 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie da 1,599 a 1,673 euro/litro (no-logo a 1,507). Quotidiano energia, che spacchetta i vari dati su cui viene calcolata la media, indica che oggi in modalità self la benzina costa in media 1,615 euro, mentre in modalità servito la media è pari a 1,739 euro al litro. Un anno fa ci volevano rispettivamente 76 e 68 euro, vale a dire il 5% e l'8% in meno.

Un conto salato, salatissimo, per gli automobilisti, certo.

Certifuel, presentato da Forini Petroli, azienda leader nella distribuzione di carburanti sia per distributori stradali sia per distributori interni, offre non solo una certificazione qualitativa del carburante, ma anche un sistema di controllo elettronico dei consumi a 360° con l'obiettivo di evitare furti, perdite, errori nelle consegne, ottimizzare l'uso del veicolo. D'altronde da inizio del 2018 il prezzo del petrolio è aumentato del 17%.

(Teleborsa) - In un Paese come l'Italia dove l'85% dei trasporti commerciali avviene per strada, l'aumento dei prezzi dei carburanti ha un effetto valanga sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli di produzione, trasformazione e conservazione. Da allora il mercato si è decisamente risvegliato, grazie all'estensione dei tagli decisi dall'Opec e alle tensioni geopolitiche internazionali in Medio Oriente, che hanno portato la scorsa settimana il greggio a superare i 75 dollari. È bene ricordare che sul prezzo della benzina la componente fiscale pesa in media il 64,7% (accise più Iva) e su quello del gasolio il 61,8%, la più alta dell'Eurozona. Sul fronte più generale dei prezzi, intanto, l'Istat conferma il rallentamento dell'inflazione allo 0,5% ad aprile (dallo 0,8% di marzo), ma allo stesso tempo segnala i rialzi su base mensile proprio dei prezzi della benzina (+1,6%) e del gasolio (+1,5%) e una "marcata accelerazione in termini tendenziali (da +0,3% a +2,5% la prima e da +1,8% a +3,8% il secondo)".