Istat: italiani più vecchi e soli, ascensore sociale bloccato

16 Mag, 2018, 16:20 | Autore: Sofia Staffieri
  • L'Italia è il secondo Paese più vecchio al mondo

Gli stranieri sono 5 milioni e seicentomila, pari all'8,4% del totale. Per essere più precisi, l'Italia, è il secondo Paese al mondo, dopo il Giappone, a registrare un drastico calo delle nascite e una fuga di 'cervelli' in costante aumento.

In realtà quello che emerge dal rapporto annuale dell'Istat non è un quadro positivo per l'Italia, poiché ci sono diversi fattori dei quali preoccuparsi.

Il Sud si spopola e la popolazione emigra soprattutto nelle grandi città del Nord e i generale gli italiani fuggono all'estero:nel 2017 ben 153mila connazionali si sono cancellati dall'anagrafe per trasferirsi principalmente in Gran Bretagna, Germania e Francia. Ad esempio per il terzo anno consecutivo la popolazione italiana è in calo, con circa 100mila abitanti in meno rispetto al 2016. E siamo anche più fragili rispetto agli altri europei. E ancora, al Mezzogiorno la quota di giovani 15-29enni che non studiano e non lavorano, conosciuti con l'acronimo inglese di Neet, è più che doppia rispetto a quella dell'Italia settentrionale. Una vera e propria desertificazione umana oltre che industriale.

Per il nono anno consecutivo le nascite registrano una diminuzione: nel 2017 ne sono state stimate 464 mila, il 2% in meno rispetto all'anno precedente e nuovo minimo storico.

Per le donne l'età media della nascita del primo figlio era di 26 anni nel 1980, nel 2016 è stato di 31.

Se invece volete approfondire i dati rilevati dall'Istat potete scaricare il report completo che trovate di seguito. L'aspettativa di vita per gli uomini è di 80,6 anni, per le donne arriva a 84,9. Il 17,2% si sente infatti privo o quasi di sostegno sociale, mentre gli anziani che vivono soli passano oltre 10 ore senza interazioni con altri.

Aumentano i laureati che "scappano": sono 25.000 nel 2016 contro i 19.000 del 2013.