Inaugurazione ambasciata USA a Gerusalemme, ci sono scontri: oltre 40 morti

16 Mag, 2018, 08:39 | Autore: Alighiero Casassa
  • Gerusalemme, oggi apre l'ambasciata Usa nella Città Santa: tensione altissima

Intanto, la Turchia e il Sudafrica hanno richiamato in patria i propri ambasciatori come segno di protesta per i morti palestinesi.

Nella mattinata l'aviazione israeliana aveva lanciato volantini sulla Striscia di Gaza invitando i palestinesi a tenersi lontano dal confine e a non partecipare ad attività violente. Oggi, peraltro, si celebra l'anniversario della Nakba, la "catastrofe" per gli arabi, il colossale esodo di 700mila palestinesi dopo la creazione dello Stato di Israele nel 1948.

La cerimonia di insediamento è iniziata alle 16 ora locale (le 15 in Italia). Trump non ha partecipato alla cerimonia ma in sua vece ha inviato la figlia Ivanka con il marito Jared Kushner, insieme al segretario al Tesoro, Steve Mnuchin, e al vice segretario di Stato, John Sullivan.

Il presidente non era presente, ma è intervenuto con un messaggio video pre-registrato. Al suo arrivo il premier Netanyahu è stata accolto dagli applausi.

"La nostra più grande speranza è la pace, gli Stati Uniti rimangono pienamente impegnati a facilitare un accordo di pace duraturo", ha detto il presidente americano. "Eravamo a Gerusalemme e siamo qui per restarci" - replica il premier israeliano durante la cerimonia d'apertura.

"Non abbiamo amici migliori degli Usa. State a fianco di Israele e degli ebrei", ha dichiarato il primo ministro. A riferire il bilancio delle violenze di questa mattina sono stati responsabili dell'amministrazione di Gaza. L'esercito israeliano ha aperto il fuoco contro i manifestanti palestinesi. Ma il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen ha denunciato il "massacro e le oltraggiose violazioni dei diritti umani". Senza contare la fortissima opposizione del mondo arabo, dei palestinesi, dell'Onu, oltre della stragrande maggioranza dei membri comunità internazionale, Europa compresa, tutti preoccupati che questo passaggio segni la fine della soluzione a 2 Stati per la scelta di Trump di dare solo ad Israele la "paternità" diplomatica della Città Santa. Tra le vittime del fuoco di risposta israeliano, vi sarebbero alcuni palestinesi che tentavano di innescare esplosivi lungo la linea di confine approfittando del fuoco di copertura offerto da altri manifestanti che, a loro volta, sarebbero diventati bersaglio dell'esercito ebraico. Almeno 41 manifestanti sono rimasti uccisi negli scontri con l'esercito israeliano.

Tra i rappresentanti dei 32 Paesi, hanno preso parte all'evento, anche 4 paesi europei - Austria, Repubblica Ceca, Ungheria e Romania - nonostante la ferma condanna di Bruxelles per la decisione di Washington.

La prossima settimana, inoltre, prenderà avvio il Ramadan, il mese sacro per i musulmani. In un videomessaggio Donald Trump ha ribadito che "Israele, come ogni Stato sovrano, ha il diritto di determinare la sua capitale" e ha salutato via Twitter "un grande giorno per Israele".

"Dio benedica Gerusalemme, capitale indivisa di Israele".

Il 21 dicembre 2017 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha bocciato la decisione di Trump con 128 voti contrari, 9 favorevoli e 35 astenuti.