Mario Rui: "Sarri? Sarebbe importante che restasse. Con lui possiamo migliorare ancora"

11 Mag, 2018, 18:12 | Autore: Minervina Schirripa

La squadra di Maurizio Sarri ha davvero dato tutto quest'anno, e Mario Rui, ai microfoni di Radio KissKiss applaude i propri compagni: "La nostra crescita è sotto gli occhi di tutti - ha analizzato il terzino ex Empoli - purtroppo è mancato un niente al coronamento di un sogno, ma ci riproveremo senza dubbio il prossimo anno". Rui rilancia la sfida per la prossima stagione: "Sonod'accordo con Hamsik - afferma - questa squadra migliora ognianno e non può certo smettere ora". Questa stagione e' stata molto importante, ci ha fatto crescere.

SARRI - "Siamo abituati da anni con questo sistema di gioco, sarebbe importante dare continuità".

Gol su punizione contro il Cagliari? "Esprimiamo il miglior calcio - ha detto - ma siamo mancatiin altre cose".

"Riprovarci il prossimo anno?" No, è molto facile ambientarsi in questa squadra: al di là dei grandissimi calciatori, vi sono persone fantastiche. "E' stato facile dall'inizio, potrete immaginare che col tempo sono sempre più contento di far parte di questo gruppo". Per come abbiamo giocato e per quello che abbiamo dimostrato ogni domenica, sì.

Cagliari-Napoli, le parole di Guardiola: "E' stata una partita importantissima per tanti aspetti, abbiamo fatto cinque gol senza prenderne nemmeno uno, fuori casa è sempre importante". I complimenti di Sacchi e Guardiola ci fanno piacere, sono due tra gli allenatori più grandi della storia del calcio. Siamo mancati in altre cose. "Può capitare di avere un colpo psicologico, poi dopo 5' con la Fiorentina rimani in 10". Vogliamo dare un'ultima gioia alla gente che ci ha sempre sostenuto.

Rui Patricio è un grande portiere. "Dall'anno prossimo saremo ancora più preparati per provare a vincere". Faremo di tutto per inseguire ancora il nostro sogno in futuro.

Mondiali? "Per me sarebbe un sogno, difendere i colori della propria Nazionale in una manifestazione così bella". Cristiano Ronaldo? I primi giorni in nazionale lo guardavo in campo, mentre ci allenavamo e non ci credevo. E' uno dei più forti di tutti i tempi, per il Portogallo e non solo, quindi giocarci insieme è una bella storia da raccontare ai figli e ai nipoti.