Carige: primo trimestre 2018, utile netto 6,4 mln euro

11 Mag, 2018, 20:29 | Autore: Sofia Staffieri
  • Banca Carige torna all'utile dopo 5 anni di rosso

"È estremamente importante per noi perché il risultato raggiunto dà il segno del nostro lavoro a tutti", ha dichiarato l'ad Paolo Fiorentino.

Carige "inverte la rotta" e torna all'utile dopo ben 5 anni.

Nel primo trimestre del 2018, la Banca ha conseguito un utile pari a €6,4 milioni (perdita di €41,1 milioni nello stesso periodo del 2017), con proventi operativi complessivamente in crescita a €135,2 milioni (+18,5% rispetto all'ultimo trimestre del 2017), anche grazie all'andamento positivo degli impieghi alla clientela e alle commissioni.

Indicazioni che permettono all'istituto ligure, che lo scorso ottobre ha implementato il piano di rafforzamento patrimoniale comprendente anche un aumento di capitale da 544 milioni, di guardare con ottimismo al resto dell'anno. Le altre spese amministrative core, pari a €36,7 milioni, risultano sensibilmente ridotte (-13,5% rispetto al primo trimestre 2017), soprattutto in funzione dei risparmi su servizi professionali e minori attività sul real estate, grazie anche alla chiusura di 60 filiali nei dodici mesi.

I risultati positivi sul fronte dei ricavi di banca Carige derivano da una crescita, rispetto al trimestre precedente, del margine di interesse a 55,5 milioni, grazie a nuovi impieghi alla clientela nel trimestre per circa 150 milioni, "ottenuto - spiega la banca - grazie al focus della rete commerciale sui segmenti di clientela core (privati, Poe, small business e mid corporate a redditività superiore), sui quali la crescita è stata più marcata". Non sono inclusi nel trimestre gli effetti derivanti da operazioni straordinarie ancora in corso di esecuzione.

Infine il capitolo crediti deteriorati.

La NPE Strategy prevede cessioni e accordi di saldo e stralcio di posizioni UTP fino a 500 milioni nel 2018 (già inserita nel Piano), su cui la Banca sta registrando un elevato interesse (che si è tradotto in oltre 30 offerte non vincolanti), e di ulteriori 200 milioni nel 2019, nonché la cartolarizzazione assistita da garanzia statale ("GACS") di esposizioni a sofferenza fino a 1 miliardo nel 2018. Queste mosse consentiranno all'istituto "di superare i target BCE 2019 gia' a fine 2018".

A fine 2020, il Gruppo ha previsto un portafoglio di crediti deteriorati di un importo lordo pari a circa 2 miliardi (1 miliardo netto), in riduzione del 71,5% dai 7,3 miliardi di fine 2016.