Leucemia, donna incinta e figlio salvati da terapia alternativa alla chemio

10 Mag, 2018, 19:07 | Autore: Minervina Schirripa
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È, probabilmente, uno dei momenti più belli che una persona possa sperimentare, tra dubbi, gioie e paure.

"È un miracolo, nessuno può immaginare quello che ho provato quando mi hanno detto che avevo la leucemia", ha detto la neo-mamma. Evitando anch la tanto temuta chemioterapia.

Una notizia bellissima e una terribile: Marzia era incinta, ma al sesto mese di gravidanza ha anche scoperto di avere una leucemia. Una forma piuttosto aggressiva e rara conosciuta con il nome di leucemia promielocitica. L'unica soluzione sembra l'aborto terapeutico per poi iniziare le cure con la chemioterapia.

Il piccolo è nato il 23 aprile al Policlinico di Palermo in perfetta salute.

"Fortunatamente la paziente ha risposto veramente bene al trattamento, con progressiva normalizzazione dei parametri e risoluzione delle complicanze", hanno spiegato i medici.

Lei e il bambino stanno bene.

"Siamo profondamente soddisfatti per questo importantissimo risultato ottenuto con un eccellente lavoro di ricerca e di assistenza", ha dichiarato Fabrizio Micari, Rettore dell'Università di Palermo.

Così i medici del Policlinico universitario Giaccone hanno proposto loro una terapia innovativa che non era mai stata sperimentata in Italia. Dai primi risultati degli esami del sangue è risultato che qualcosa non andava, e gli accertamenti medici hanno portato alla diagnosi di leucemia.

"La paziente è andata avanti con coraggio e determinazione", racconta Renato Venezia, docente di Ginecologia. Poi, arrivata senza complicanze ostetriche alla 35,4 settimana, si è deciso di procedere al taglio cesareo. "Oggi condividiamo con la cittadinanza un evento eccezionale, motivo di grande soddisfazione e di orgoglio di appartenenza per tutta la nostra comunità. Ai genitori e al nuovo arrivato facciamo i migliori auguri da parte dell'intera Azienda", conclude Fabrizio De Nicola, Commissario del Policlinico. Adesso per la mamma è iniziato il momento di seguire le cure classiche.