Miracolo al 'Bambino Gesù', mini-cuore artificiale per una bimba di tre anni

24 Aprile, 2018, 02:41 | Autore: Minervina Schirripa
  • Mini-cuore artificiale salva la vita di una bimba di 3 anni

Miracolo all'ospedale Bambino Gesù, dove la piccola paziente è stata salvata dal trapianto di un cuore artificiale. La bimba soffre di miocardiopatia dilatativa ed è in lista d'attesa per un trapianto di cuore.

Superata la fase acuta era stata tentata la rimozione del dispositivo, ma senza successo, anche a causa dell'insorgenza di un'infezione.

A questo punto, l'ultima opzione rimasta al dottor Antonio Amodeo - che con la sua equipe ha effettuato l'intervento innovativo - per salvarle la vita è stato quello di tentare la strada dell'impianto dell'Infant Jarvik: unica pompa intratoracica con alimentazione tramite un cavo addominale. Fortunatamente entrambi le operazioni pare siano andate per il meglio e i bambini si trovano ora in ottime condizioni. Il dispositivo è stato sviluppato con i fondi del National Institute of Health (Nih) statunitense all'interno del programma PumpKIN (Pumps for Kids, Infants, and Neonates), promosso dal National Heart Lung and Blood Institute (Nhlbi).

Si tratta del primo dispositivo miniaturizzato di assistenza ventricolare intracorporeo (VaD), pensato per i bambini più piccoli (sotto i 25 chili di peso) tra quelli in attesa di trapianto a causa di anomalie cardiache congenite o insufficienze cardiache severe.

Il mini-cuore artificiale è costituito da una pompa miniaturizzata che viene inserita nella parte sinistra del cuore e 'spinge' il sangue nel resto del corpo. A differenza dei modelli precedenti, il mini-cuore artificiale impiantato nella bambina è interamente toracico ed alimentato da una batteria esterna. Adesso, sarà invece possibile dimetterli dopo l'intervento, permettendogli il reinserimento nel tessuto sociale e familiare in attesa del trapianto di cuore.

Questo è stato il commento di Timothy Baldwin, responsabile Nhlbi del progetto PumpKIN: "Il Nhlbi ha iniziato il programma PumpKIN nel 2004 per finanziare lo sviluppo e la valutazione clinica del Jarvik 2015 Vad e di altri dispositivi simili, poiché i bambini con insufficienza cardiaca avevano a quei tempi un numero davvero ridotto di opzioni che gli consentisse di rimanere in vita". Tenendo conto di tutti gli sforzi fatti per arrivare fino a questo punto, l'apparente successo del primo impianto effettuato presso il Bambino Gesù è per noi molto gratificante. Il dispositivo elettronico miniaturizzato, della lunghezza di 15 mm, è prossimo alla sperimentazione clinica negli Stati Uniti. Il piccolo macchinario a forma di pillola prende il nome di Infant Jarvik e pare sa stato definito come una vera e propria rivoluzione nel mondo della medicina. La seconda autorizzazione è quella rilasciata all'inizio di quest'anno e che ha permesso di salvare la vita alla piccola paziente di 3 anni ricoverata dallo scorso luglio presso il dipartimento medico e chirurgico di cardiologia pediatrica dell'Ospedale. È realizzato per supportare la circolazione di pazienti a partire dagli 8 chili (ovvero di circa 1 anno di età) fino ai 30 chili (circa 10 anni), ma può essere utilizzato anche su bimbi più piccoli. Il Bambino Gesù sarà capofila per il progetto europeo per l'ottenimento del marchio CE.