Ue apre indagine approfondita su prestito ponte Alitalia

23 Aprile, 2018, 17:50 | Autore: Sofia Staffieri
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A gennaio "l'Italia ha notificato come aiuto per il salvataggio l'intero prestito da 900 milioni concesso ad Alitalia, notifica che ha fatto seguito a una serie di denunce che la Commissione ha ricevuto nel 2017, nelle quali si sosteneva che il prestito costituiva aiuto di Stato incompatibile con le norme Ue vigenti".

Da Bruxelles si vuole valutare se l'elargizione di quel denaro, 900 milioni in tutto, possa configurarsi come aiuto di Stato e se abbia violato le norme europee in materia di aiuti alle imprese in difficoltà. "Scopriremo se questo è il caso di Alitalia", ha dichiarato il commissario europeo Margrethe Vestager.

"La Commissione ha il dovere di assicurarsi che i prestiti concessi alle compagnie da parte degli Stati membri siano in linea con le regole UE sugli aiuti di Stato. Verificheremo se il prestito concesso ad Alitalia è conforme a tali norme".

L'associazione dei consumatori si era rivolta alle autorità comunitarie denunciando l'aiuto di Stato nei confronti della compagnia aerea e chiedendo di bloccare il prestito concesso dal Governo ad Alitalia. "Il 24 aprile 2017, il personale di Alitalia ha respinto un piano che prevedeva il taglio dei costi e gli azionisti hanno quindi deciso di non fornire ulteriori finanziamenti all'impresa". Dunque mentre su attende il decreto che prorogherà di sei mesi l'iter di vendita dell'ex compagnia di bandiera si fa strada l'avvio della procedura per aiuti di Stato, peraltro da molti ipotizzata sin dal primo momento. L'aiuto assicurato dal ministero dello Sviluppo economico va da maggio 2017 a dicembre 2018 (ma potrebbe anche andare oltre), eccedendo così il limite massimo di 6 mesi stabilito dalle linee guida europee. Il 2 maggio 2017 la società è quindi entrata in amministrazione straordinaria: per assicurarne il funzionamento, lo Stato ha erogato alla compagnia un prestito da 600 milioni nel maggio 2017, aggiungendone altri 300 in ottobre.

Sarà ora compito dei tre commissari straordinari della compagnia chiarire i dubbi della Commissione sul prestito, concesso al tasso del 9,9%. La Dg Concorrenza ora indagherà per appurare se queste preoccupazioni iniziali siano confermate oppure no. L'apertura di un'indagine approfondita consente a tutte le parti di fare osservazioni e non pregiudica l'esito dell'indagine.