Tasse sisma, imprenditori denunciano mancata pubblicazione del provvedimento di proroga

20 Aprile, 2018, 15:58 | Autore: Luciano Vano
  • L'AQUILA TREMA ANCORA

Nonostante il governo uscente abbia stabilito la proroga di 120 giorni dell'efficacia delle cartelle esattoriali, migliaia di cittadini, imprenditori e commercianti aquilani hanno sfilato in corteo, organizzato da Comune dell'Aquila e Regione Abruzzo, per le vie del capoluogo abruzzese per dire no alla restituzione delle tasse: "È incomprensibile". Lo striscione che apre la manifestazione dell'Aquila contro la restituzione delle tasse sospese a imprese e professionisti nel cratere del sisma del 2009 rende l'idea del sentimento di questa marcia.

Il tal senso, il sindaco rivolge un appello a quello uscente "e se in tempi brevi ci sarà quello nuovo, è chiaro che ci rivolgeremo al nuovo esecutivo". Questo è il posto d'Italia dove si pagano le tasse più alte, le tasse più la rata di restituzione. "Senza con questo voler condizionare in alcuni modo magistrati che non sono condizionabili". Sulla questione è intervenuta anche Stefania Pezzopane: "Dopo mesi di trattative portate avanti cercando di far capire le ragioni di un territorio che ha rischiato di morire, ora è la volta della voce di popolo - si legge in una nota della senatrice aquilana del Partito democratico - con la manifestazione di oggi diciamo no ad una palese ingiustizia, ad una burocrazia e una politica che non vogliono fare fino in fondo i conti con quello che accadde qui a L'Aquila e nei territori colpiti quel maledetto 6 aprile 2009".

Nel frattempo, come detto, ieri si è tenuta l'attesa udienza dinanzi al Tar per discutere più ricorsi: uno è stato presentato dalle associazioni di categoria e dalle imprese associate; uno dalle partecipate della Regione, Tua e Abruzzo Engineering; uno dalle partecipate comunali; uno da imprese non associate e, infine, due ricorsi singoli di aziende.

"Il Tar si è riservata una decisione che potrebbe arrivare venerdì - spiega l'avvocato Colagrande -".

Come ampiamente prevedibile, alludienza conclusasi pochi minuti fa al Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte, a Torino, i Giudici hanno deciso di “prendere sul serio” (e non ci si sarebbe potuti aspettare altro) il caso Vercelli su surroghe e numero legale. Ad esempio, abbiamo dimostrato che è una cosa disumana dimostrare in trenta giorni, questo il termine delle cartelle esattoriali, i danni subiti con il terremoto e metterli in relazione agli aiuti di stato. Patella ha anche fatto riferimento a un decreto, in corso di emanazione e pubblicazione, con il quale si sancirebbe la proroga di 120 giorni.