L'italiana Marica Branchesi è tra le 100 persone più influenti al mondo

19 Апреля, 2018, 20:38 | Autore: Minervina Schirripa
  • Marica Branchesi è entrata nella prestigiosa classifica del Time

E' considerata uno degli scienziati più ispirati del mondo. L'astrofisica è stata segnalata dalla rivista Time fra le 100 persone più influenti al mondo per la scoperta delle onde gravitazionali. "Siamo orgogliosi che Marica sia una nostra ricercatrice", commenta il prof. I due italiani sono in bella compagnia: tra i 100 personaggi più influenti il Time inserisce infatti il presidente americano Donald Trump, il leader nordcoreano Kim Jong Hun, il presidente francese Emmanuel Macron, il tennista Roger Federer, il principe saudita Mohammed Bin Salman, il principe Harry e la sua prossima sposa Meghan Markle, il sindaco di Londra Sadiq Khan o il premier canadese Justin Trudeau, tanto per citarne alcuni. Lavora nei laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare ed è attiva da anni all'interno della collaborazione internazionale di Ligo-Virgo, il rivelatore europeo di onde gravitazionali che si trova a Cascina, in provincia di Pisa. "Dalle scoperte rivoluzionarie ottenute osservando le onde gravitazionali ai riconoscimenti internazionali degli ultimi mesi, per me -aggiunge - è un continuo susseguirsi di grandissime emozioni". Il suo ruolo è stato quello di favorire l'unione tra l'astronomia osservativa e la fisica strumentale degli interferometri utilizzati per captare le onde gravitazionali, aprendo così la strada alla "multi-messenger astronomy". La cosa più importante è che entriamo in questa classifica con la scienza: sono felice che, grazie a questa nomination, il nostro Paese e la ricerca scientifica siano riconosciuti a livello internazionale.

Al coro di congratulazioni si unisce anche Eugenio Coccia, Rettore del Gran Sasso Science Institute (Gssi), la Scuola Universitaria Superiore dove lavora Branchesi.

Il coordinamento della comunità scientifica delle onde gravitazionali e quella degli osservatori di radiazione elettromagnetica "ha consentito lo straordinario risultato scientifico sulla prima osservazione del cataclisma astrofisico attraverso lo studio di diversi messaggeri cosmici: onde gravitazionali e fotoni, appunto" scandisce l'Infn.