Deborah Serracchiani: "Lega e M5S ammettano il loro fallimento, poi il Pd..."

19 Aprile, 2018, 06:29 | Autore: Sofia Staffieri
  • Governo sondaggio Ixè lo stallo demolisce la sinistra crolla il Pd

Insomma, se la Lega rimane con Forza Italia, a breve potrebbero aprirsi le trattative tra 5 stelle e Pd; anzi, secondo alcune indiscrezioni le manovre di avvicinamento tra i due partiti, finora bloccate dall'assunto renziano del "tocca a loro", potrebbero già essere entrate nel vivo.

La palla passa a Martina che, in queste ore, si starebbe interfacciando con Rossi. "Tagliare ancora il carico fiscale sul costo del lavoro a tempo indeterminato per favorire assunzioni stabili con priorità a donne e giovani, norme per la parità di retribuzione dei generi", conclude Martina su Facebook. Di Maio, Salvini e Berlusconi stanno tenendo il Paese nella palude, dopo essersi spartiti tutte le poltrone: "altro che dialogo". Ma alle sue calcagna c'è il Movimento 5 Stelle, per il quale ha votato il 33% dei lavoratori Cgil.

Il comitato è quello nominato dal leader del M5s Luigi Di Maio per verificare le compatibilità tra il programma dei pentastellati e quelli di Lega e Pd.

Quello stesso Partito Democratico che nel 2013 aveva accettato il compromesso di parlare con i neo-eletti grillini soltanto in diretta streaming, con Roberta Lombardi e Vito Crimi che sottoposero Pierluigi Bersani a un'umiliazione ingenerosa, citando il salotto di Ballarò. "Se facessimo il governo con questi avremmo perso qualunque senso valoriale" ha detto il vice presidente della Camera Ettore Rosato (Pd) "Non c'è divisione sulla linea politica c'è un po' di posizionamento ogni tanto, un po' di qua e un po' di là" ha aggiunto. "Se prima ci si accordava sui ruoli e poi sui temi per i cittadini adesso deve essere esattamente il contrario". Da un lato l'opinione pubblica si confermerebbe nell'idea che il Pd esiste solo per governare con chiunque, da Monti a Verdini e a Di Maio. "Non siamo l'Ohio ma nemmeno un condominio come sostiene Antonio Di Pietro", a dirlo è l'ex caporedattore della TGR Molise, Filippo Massari, a cui è toccato il compito di aprire la serata in compagnia con Maurizio Martina, sceso in campo a sostegno di Carlo Veneziale, candidato unitario del centrosinistra.

Il Pd lancia tre proposte e il Movimento 5 Stelle spalanca la porta.

In fondo, a ben vedere, il dito berlusconiano di qualche giorno fa con Matteo Salvini dichiarante al Quirinale, pare volesse "indicare" proprio al Colle più alto una soluzione per dir così terza, un'esploratore/esploratrice, un incaricato, un personaggio di quelli che Sergio Mattarella non può non gradire e incaricare tout court.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Il reggente dei democratici, Maurizio Martina, ha presentato ai Cinque Stelle una proposta programmatica: "Le nostre proposte si rivolgono agli italiani non a questo o quel partito".

Consigliato: