Open Fiber e Vodafone insieme per raggiungere altre 258 città italiane

17 Aprile, 2018, 02:44 | Autore: Luciano Vano
  • Elisabetta Ripa Amministratore Delegato di Open Fiber

"Nel corso del 2018 la società estenderà il perimetro delle attività industriali nelle aree A e B fino a circa 100 comuni, di cui 65 già con attività in corso e 700 cantieri aperti, sui quali sono impegnati circa 7mila addetti di oltre 200 ditte", si legge nel comunicato ufficiale.

Inizialmente il progetto di 271 città prevedeva una copertura nazionale entro il 2021, ma è probile che i tempi possano allungarsi.

"Il CDA ha anche approvato il mandato di sottoscrizione con le banche BNP Paribas, Société Générale e Unicredit per un Project Financing da 3,5 miliardi di euro, della durata di 7 anni, che sarà finalizzato nel corso dei prossimi mesi al completamento dei processi autorizzativi da parte della Banca Europea degli Investimenti-BEI".

In attesa della BEI, i due azionisti di Open Fiber, Enel e Cdp (appena entrato con una quota del 4,2% in Tim, a sostengo del piano anti-Vivendi del fondo Elliott), potrebbero decidere di rifinanziare direttamente la società con capitali freschi.

Elisabetta Ripa, amministratore delegato di Open Fiber, ha commentato l'approvazione del nuovo piano industriale e del finanziamento con forte entusiasmo, parlando di una nuova fase per Open Fiber, che potrà realizzare più agevolmente la sua infrastruttura FTTH nei settemila comuni del bando Infratel. Siamo pronti a raccogliere la sfida dell'Europa e a collaborare con operatori qualificati come Open Fiber per creare una rete sempre più all'altezza dell'economia del Paese, dando nuovi impulsi all'industria e ai servizi TLC.

A fine 2017 Open Fiber aveva collegato (passato) 2,45 milioni di unità immobiliari. Di queste, 1,9 milioni sono le case effettivamente "vendibili", con la fibra fin dentro al palazzo. L'azienda ascrive i ritardi soprattutto a problemi burocratici legati ai permessi per il via libera agli scavi.

Con l'accordo l'azienda di Andrea Perocchi migliora i servizi attraverso la tecnologia GPON FTTH (Fiber To The Home), la più veloce in circolazione perché composta da cavi in fibra durante tutto il percorso (incluso il tratto che va dalla centralina alla sede del cliente), consentendo di navigare fino a 1 Gigabit al secondo.

In questo caso l'accordo, già presentato e già attivo in oltre 13 città italiane cablate con infrastruttura in fibra ottica Open Fiber, verrà esteso ad ulteriori 258 città italiane per un totale di 271. Inoltre, l'AD di Open Fiber ha osservato come il modello wholesale abbracciato sia estremamente competitivo offrendo a tutti gli operatori piena parità di accesso ad una rete estremamente performante per sviluppare i propri servizi di telecomunicazioni.

Si tratta di un accordo senza dubbio importante, che come affermato dall'amministratore delegato di Vodafone Italia, Aldo Bisio, porterà ad un ampliamento dell'offerta in fibra FTTH.