La consigliera Grancio espulsa dal M5S

17 Aprile, 2018, 19:11 | Autore: Alighiero Casassa
  • Campidoglio, Grancio espulsa dal gruppo M5s:

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Foglio - cosa che, del resto, è facilmente riscontrabile per chi ha un minimo di dimestichezza con gli archivi della rete -, il Movimento 5 Stelle avrebbe fatto una vera e propria rivoluzione nei suoi programmi dopo le elezioni del 4 marzo.

A stretto giro è arrivata la replica del Movimento 5 stelle che smentisce le ricostruzioni de Il Foglio.

Ma come ha fatto Capone a risalire a tutto cio? In quest'ultimo caso era stato votato il trasferimento di fondi dal programma F35 alla cybersecurity, ma poi del punto si era persa traccia.

Le modifiche riguarderebbero anche il programma esteri: "Gli iscritti - si legge su Il Foglio - avevano votato per un'impostazione radicale, terzomondista, filo russa e anti atlantica. I venti pdf che componevano il programma votato online (.) sono stati sostituiti da venti pdf diversi, a cui ne sono stati aggiunti quattro su temi mai proposti votati su Rousseau". "Tolte le contestazioni alla Nato e agli Stati Uniti, addolcite le critiche all'euro e all'Ue, smussati gli elogi alla Russia", spiega ancora Capone.

"Tra l'altro - prosegue il comunicato pubblicato sul blog - il Foglio scrive che le due versioni sono di senso "totalmente diverso e spesso diametralmente opposto". La risposta del Segretario fu che non era una sua competenza.

Sul programma di febbraio si arrivava a parlare di "una discordanza tra l'interesse della sicurezza nazionale italiana con le strategie messe in atto dalla Nato" e si proponeva "un disimpegno da tutte le missioni militari della Nato in aperto contrasto con la Costituzione". Tutti gli attacchi alla Nato sono stati eliminati.

"Bisogna aprire un tavolo di confronto in seno alla Nato affinché il modello in vigore sia superato adeguandosi alle esigenze dei singoli Paesi alleati", si legge poi.

Anche la parte sul "medio oriente" era una dura accusa all'occidente: "I nostri governi hanno distrutto intere popolazioni, come quella siriana, seguendo l'interventismo occidentale della Nato, cui l'Italia ha colpevolmente prestato il fianco rompendo le relazioni diplomatiche con Damasco". "Non è quello che diciamo da sempre?", interrogano i pentastellati. Ci sono programmi stravolti come quello sullo "Sviluppo economico" sceso da 92 a 9 pagine e altri rielaborati da capo a piedi come quello sull'Agricoltura. E continuo a riproporre tutti i dubbi, che mi sono costati una sospensione dal M5S. La storia è piena di partiti che hanno tradito il programma elettorale, non è la prima volta e non sarà l'ultima.

Questa manovra, che riguarda il principio più sacro (la democrazia diretta) e lo strumento più importante (il programma) della vita politica del partito, svela la grande finzione del M5s e la potenza totalitaria del suo meccanismo. "Le versioni precedenti a quelle definitive, pubblicate il 21 febbraio 2018, erano chiaramente versioni provvisorie, sviluppate all'interno di gruppi di lavoro ad aprile dello scorso anno e che poi sono state oggetto di ulteriori modifiche, accogliendo proposte e istanze, fino alla stesura definitiva", si legge. Più che la volontà generale di Rousseau, è un sistema che ricorda la fattoria degli animali di Orwell.