Germania: 13enne trova tesoro vichingo

17 Aprile, 2018, 13:49 | Autore: Alighiero Casassa
  • Germania un tredicenne ritrova il tesoro di monete dei vichinghi

Una scoperta tanto casuale, quanto importante dal punto di vista scientifico è quella realizzata dall'archeologo dilettante René Schoen e da un suo studente, il 13enne Luca Malaschnitschenko. I due, esaminando un campo nell'isola di Reugen con il loro metal detector, hanno trovato un pezzo che sembrava di alluminio. Un esame più accurato ha invece rivelato che quel pezzo di metallo era invece una moneta d'argento.

Da lì, come riportano i media tedeschi, ne è nata un'operazione ufficiale da parte delle autorità archeologiche tedesche, che ha preso il via lo scorso fine settimana.

Si tratta di collane intrecciate, perle, spille, un martello di Thor, anelli e circa 600 monete.

"Questo tesoro è la più grande scoperta di monete di Bluetooth nella regione meridionale del Mar Baltico ed è quindi di grande importanza", ha detto l'archeologo principale Michael Schirren.

Secondo gli esperti il tesoro potrebbe essere stato nascosto dallo stesso re nel momento in cui fu costretto alla fuga verso la Pomerania, in seguito alla rivolta capeggiata dal figlio Sweyn. Merito di un ragazzo di soli 13 anni, che ha ritrovato un vero e proprio tesoro risalente ad oltre un millennio fa sull'isola di Ruegen, in Germania: gli oggetti rinvenuti appartengono infatti al Re Aroldo I Dente Azzurro, il sovrano che sconfessò la tradizione vichinga ed introdusse il cristianesimo in Danimarca (Paese che unificò), oltre che nel nord della Germania e in altri territori della Scandinavia, tutti sottoposti al suo potere.

Aroldo "Dente azzurro" in inglese assume la denominazione "Harald Bluetooth" e venne usato, come fonte d'ispirazione, dalla Ericsson come nome da utilizzare per lo standard di comunicazione wireless che, al giorno d'oggi, viene usato dai dispositivi elettronici: il Bluetooth, appunto. Gli ingegneri dell'azienda svedese pensarono che la nuova tecnologia ben ricalcava le capacità diplomatiche di Harald Bluetooth, capace di unificare i popoli scandinavi.