Gentiloni: nessun attacco alla Siria partito dalle nostre basi

17 Aprile, 2018, 19:44 | Autore: Alighiero Casassa
  • Vinitaly 2018, il premier Gentiloni visita gli stand dell'Umbria

"Abbiamo chiarito la nostra contrarietà all'escalation". "Abbiamo invece la certezza del fatto che in seguito al veto della Russia una iniziativa per accertare responsabilita' e verita' e' stata bloccata in seno al consiglio di sicurezza dell'Onu". "C'è un percoso tracciato dall'Onu con la risoluzione 2254, è un lavoro che si può fare con il contributo di tutti e il ruolo della Russia è fondamentale". Poi si è passati alle produzioni, con Gentiloni che "ha voluto sapere qual era il nostro vino più rappresentativo e naturalmente gli ho risposto il Trebbiano spoletino superiore 2015". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in aula alla Camera nel corso di una informativa urgente sui recenti sviluppi della situazione in Siria. L'azione è stata coordinata con attori presenti in quell'area per scongiurare confronti diretti e coinvolgimenti della popolazione civile. "Non nell'interesse del governo dimissionario, ma dell'Italia", ha aggiunto.

"Ho visto in questi anni solo l'irragionevole logica del terrore". "Siamo di fronte a una guerra orribile e a un regime orribile, eppure con questo regime orribile il negoziato e' inevitabile". "Nessuna stagione sovranista può portare al tramonto dell'occidente e dei suoi valori". L'Italia è sempre stata con gli Usa, è una scelta di campo. "L'Italia non è un Paese neutrale che sceglie di volta in volta con chi schierarsi tra l'Alleanza Atlantica e la Russia - ha sottolineato Gentiloni - è un alleato coerente degli Stati Uniti e non di questa o quella amministrazione americana". Nell'aula, infatti, hanno applaudito all'intervento solamente i delegati del Partito Democratico e qualcuno di Forza Italia.

Gentiloni ha salutato i produttori abruzzesi presenti al Vinitaly, in particolare ha incontrato le aziende danneggiate dal sisma, e prima di lasciare l'area espositiva, ha sorseggiato un bicchiere di Montepulciano per festeggiare i 50 anni dal riconoscimento della Doc del vitigno abruzzese che sta raccogliendo giudizi positivi dalla critica. In silenzio gli altri.

È presto per parlare di ricostruzione in Siria.

Poi parla dela Russia dicendo che va sfidata sul terreno del negoziato.