Bambino malato di leucemia guarisce da solo: per i dottori era 'inguaribile'

17 Aprile, 2018, 17:44 | Autore: Minervina Schirripa

"Forse non arriverà a Natale" avevano detto alla famiglia.

A Julian Malankowska, all'età di 2 anni, gli è stata diagnosticata una leucemia linfoblastica acuta, una forma di cancro che colpisce i globuli bianchi. Dopo un trapianto di midollo e tanti cicli di chemioterapia, i medici l'anno scorso hanno deciso di sospendere le cure ritenendole inutili in quanto le condizioni di Julian continuavano a peggiorare dandolo ormai per spacciato. Poco dopo la diagnosi, il suo corpo è rimasto paralizzato. Durante tutti questi anni il piccolo Julian, che oggi ne ha 8, ha combattuto con tutte le sue forze la malattia: è stato sottoposto più volte a cicli di chemioterapia e anche a un trapianto di midollo osseo negli Usa.

Dopo varie terapie, i medici avevano deciso di smettere le cure: per loro Julian non sarebbe arrivato a Natale.

Nonostante le infauste previsioni, e l'assenza di cure, Julian ha sbalordito tutti. Gli esami del sangue eseguiti mostrano dei lievi miglioramenti.

Invece quando sono state interrotte le cure, quando i medici non avevano più opzioni, il cancro di Julian è regredito del 50%: ora la sua leucemia è passata da linfoblastica acuta a mieloide acuta, si può curare.

E' stato definito un miracolo dai medici, il caso di Julian, il bambino che è guarito da solo da una leucemia mieloide acuta. I test hanno dimostrato che Julian aveva le piastrine in aumento. Anche i genitori hanno riferito ai media locali che i livelli della presenza del cancro nel midollo osseo erano diminuiti di quasi la metà.

"Non ci potevamo credere, per mesi ci hanno detto di preparaci al peggio perché Julian sarebbe sicuramente morto". Certo, nessuno ha confermato che sia stato proprio questo a far migliorare le condizioni del bambino, tuttavia è evidente che qualcosa è accaduto.

Avevano detto ai genitori di prepararsi al peggio. Negli anni la sua storia clinica ha visto il suo piccolo organismo combattere con terapie invasive di tutti i tipi, compresi numerosi trapianti di midollo osseo e terapie chemioterapiche.