Truffa, bancarotta e appalti pilotati, arrestati due sindaci del bergamasco

16 Aprile, 2018, 12:41 | Autore: Alighiero Casassa
  • Arresti domiciliari per i sindaci di Foppolo e Valleve nella Bergamasca: associazione a delinquere

Appalti truccati, truffa e bancarotta: Brembo Super Ski, arrestati i sindaci di Foppolo e Valleve. Secondo quanto emerso dalle indagini, condotte dai carabinieri di Zogno e dai finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Bergamo e coordinate dal pubblico ministero Gianluigi Dettori, i due sindaci tra le altre condotte a loro contestate avrebbero architettato un sistema per conseguire fondi pubblici in danno alla Regione Lombardia e per truccare appalti.

Sono finiti agli arresti domiciliari i sindaci di Foppolo, Giuseppe Berera e di Valleve, Santo Cattaneo, paesini della provincia di Bergamo, entrambi ex amministratori della società Brembo Super Ski.

I due amministratori pubblici, accusati anche di falsificazione di atti pubblici, di abuso d'ufficio e di bancarotta fraudolenta per il fallimento della Brembo Super Ski, una società partecipata, avrebbero operato "grazie alla complicità, a vario titolo, di una dipendente del Comune di Foppolo, della moglie di uno dei due principali indagati e di due professionisti, tutti raggiunti - evidenziano gli inquirenti - da misure cautelari e interdittive".

Il movimento di denaro è stato consistente.

Sarebbe emerso che i sindaci di Foppolo e Valleve, definito nell'ordinanza del GIP suo "braccio destro", avrebbero rendicontato falsamente spese ed investimenti per circa 16 milioni e mezzo di euro, percependo indebitamente contributi regionali per oltre 3,2 milioni di euro. Si parla di un trasferimento di circa 700 mila euro dalla Brembo Super Ski, che in seguito è fallita, a favore di una società di Hong Kong e con una presunta attività di ricerca di investitori asiatici.

Le indagini si sono allargate anche ad una gara bandita dal Comune di Foppolo per il riposizionamento di una telecabina 12 posti sul nuovo tracciato "Ronchi-Montebello", telecabina che nel luglio 2016 è stata incendiata in maniera dolosa. Le indagini hanno fatto emergere un importante quadro indiziario che lascia ipotizzare un accordo collusivo tra il sindaco, responsabile unico del procedimento, e un imprenditore bresciano, aggiudicatario ed unico partecipante alla gara.

Pilotato anche un altro appalto. L'ingegnere, che si sarebbe aggiudicato il bando, avrebbe operato in concorso con il fratello. Per i due professionisti è in atto la sospensione temporanea dall'esercizio della professione nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Gli indagati si sono visti perquisire le proprie case da parte dei carabinieri e finanzieri.