Dissequestrata la nave della Ong spagnola Open Arms (salvò 218 persone)

16 Aprile, 2018, 15:54 | Autore: Alighiero Casassa
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L'imbarcazione era stata sequestrata su disposizione della Procura distrettuale di Catania. Ora, gli atti saranno di competenza della città Ragusana ed il provvedimento sarà eseguito in giornata. Sarà il personale della squadra mobile della Questura di Ragusa e della Guardia costiera di Pozzallo a notificarlo all'amministratore giudiziario nominato dopo il sequestro. A riferirlo sono stati i legali della Ong spagnola che hanno accolto con soddisfazione la decisione del giudice per le indagini preliminari. Il primo cittadino pozzallese aveva fatto appello per la rapidità delle indagini, ritenuta basilare non soltanto per liberare una parte delle banchine portuali, fatto che potrebbe intralciare la normale attività commerciali di una struttura che non ha grandi spazi per l'attracco delle navi, ma ancor più per rendere nuovamente disponibile il natante per salvare altre vite umane. Venuto meno il reato associativo il fascicolo è stato trasmesso alla Procura di Ragusa che ha ribadito la richiesta di sequestro al Gip ibleo, che l'ha rigettata. L'approdo era stato preceduto dal rifiuto della stessa ong di consegnare i migranti salvati ad una motovedetta della Libia.

Il sequestro è stato applicato dal gip di Catania perché la procura aveva ipotizzato che la ong portasse i migranti in Italia violando apertamente gli accordi internazionali.

Il giudice di Ragusa ha sottolineato per la condotta della nave dell'ong "la configurabilità della causa di giustificazione dello stato di necessità", osservando al riguardo che a parere "di questo giudice le operazioni Sar di soccorso non si esauriscono nel mero recupero in mare dei migranti, ma devono completarsi e concludersi con lo sbarco in un luogo sicuro come previsto dalla Convenzione Sar siglata ad Amburgo il 1979".

Il dissequestro, come spiega l' avvocato Alessandro Gamberini, è immediatamente esecutivo. "Noi eravamo certi di avere ragione - aggiunge il penalista - ma poi occorre che un giudice ti dica di avere ragione".