Visita del Papa alla periferia di Roma

15 Aprile, 2018, 22:06 | Autore: Alighiero Casassa
  • Roma Papa Francesco a Corviale fa il giro del Serpentone

Stavolta è in visita alla parrocchia di San Paolo della Croce al Corviale, zona ovest della Capitale.

La parrocchia è nata nel 1977, è titolo cardinalizio del Cardinale Oswald Gracias, ricevette la visita di Giovanni Paolo II nel 1992. A raccontarlo, don Roberto Cassano, parroco di San Paolo della Croce. I preparativi, le buche delle strade riparate, l'attesa. È bello che un figlio dica del suo papà "era bravo". Si capisce che non è questione di timidezza.

E l'uomo, incredulo di essere chiamato da Gesù, "si alzò e lo seguì". "Anche i mafiosi sono figli di Dio ma preferiscono comportarsi come figli del diavolo", ha poi detto il Papa rispondendo ad una domanda di una bambina e invitando, successivamente, a pregare perché i mafiosi "tornino e riconoscano Dio". Questo era uno dei peggiori e Gesù è riuscito a cambiarlo.

Carlotta chiede se le persone battezzate sono figli di Dio. Poi Francesco si rivolge a tutti, parla al cuore di ciascuno e chiede: "come è il cuore di Dio davanti ad un papà con un cuore così?"

"Magari tutti potessimo piangere come Emanuele - ha detto il Santo Padre - quando abbiamo un dolore come lui nel cuore". Quando si viene battezzati "in quella coscienza entra lo Spirito Santo e rafforza l'appartenenza a Dio". La fa Edoardo, e Papa Francesco - con una risposta che "sembra un po' noiosa" - dice di non aver "sentito niente di particolare, non ho sentito paura, non ho sentito una gioia speciale (...) Quando il Signore chiama, ti dà la pace". I dubbi e le domande dei bambini sono frecce semplici ma colpiscono dritte al cuore: il bimbo guarda il capo della Chiesa Cattolica e gli pone la domanda teologica che nasce dal dolore e dal mistero che nessuno si spiega, quello della morte. Si sforza di parlare, respira profondamente, poi si porta le mani al volto e scoppia a piangere. "Quel papà non aveva il dono della fede ma ha fatto battezzare i suoi figli, questo a Dio è piaciuto tanto". Non aveva il dono della fede ma ha fatto battezzare i figli, aveva il cuore buono.

"E perché mi piace? perché lì si vede la forza che ha Gesù per cambiare un cuore". Dio abbandona i suoi figli? Sono chilometri di scale, non c'è una ditta di pulizie, non c'è un portiere. "Ma ora è in cielo papà?".

"Sono stato con i giovani - esordisce - ora sono con voi che siete più tranquilli, andate avanti lentamente, perché la vita vi ha insegnato, avete esperienza". "Significa che almeno qualcuno rispetta gli impegni". E voi conoscete le strade della vita, tante strade buone e non tanto buone, le sofferenze, le privazioni.

Francesco ha inoltre ricordato agli anziani che "tutti possiamo fare del bene" a partire dalla "preghiera per gli altri". Alcuni residenti hanno affisso striscioni di benvenuto al Papa. Ognuno ha il proprio dolore, ognuno ha la propria piaga: tutti.

Per la seconda volta durante il suo pontificato Papa Francesco visiterà un quartiere del Municipio XI.

"Succede anche noi quando ci danno una bella notizia: prima di riceverla nel cuore chiediamo se è vero", commenta il Papa. Era un uomo bravo. "Noi invece siamo abituati a invecchiare col peccato". "Il peccato stanca il cuore". "Questo lo fa Gesù risorto, che oggi è in mezzo a noi". Questa è la nostra vita, la nostra vera gioventù. La grazia di toccare Gesù risorto. Se noi sentiamo la voglia di fare qualcosa di buono, è Gesù risorto che ci spinge a quello. "Chiediamo la grazia di essere una comunità gioiosa".