Mark Zuckerberg e il generatore automatico delle domande del Senato

15 Aprile, 2018, 23:38 | Autore: Luciano Vano
  • Scandalo Facebook: cosa dirà Mark Zuckerberg al Congresso

"Abbiamo anche lanciato un sito web, CambridgeFacts.com, che affronta in modo esaustivo e scrupoloso le falsità che circondano la nostra azienda e il suo lavoro". La risposta di Zuckerberg è quella che ha colpito molti, perché se da un lato ha effettivamente risposto che sì, l'obiettivo è ancora quello, ha poi incalzato con un dettaglio che non è sfuggito ai più attenti: "Ci sarà sempre una versione di Facebook gratuita". Da una parte gli utenti, tutti, dovrebbero iniziare a visualizzare una notifica in cima alla loro bacheca che li renda più consapevoli delle applicazioni e dei servizi collegati al loro account Facebook e ai dati che queste app utilizzano e visualizzano. Il titolo Facebook, partito in rialzo, cede lo 0,3% a 164,58 dollari. "È disposto a cambiare il vostro modello di business per proteggere la privacy individuale?".

In sintesi, Mark Zuckerberg sostiene alcuni punti chiave che sono molto interessanti per chi si occupa di Social Media Marketing o semplicemente sia appassionato di Social Network.

La confessione ha lasciato senza parole la deputata democratica della California Anna Eshoo, protagonista, in quel momento, dell'interrogatorio.

Altro punto importante è che la società dichiara di non aver utilizzato i dati acquisiti GSR nelle elezioni presidenziali americane. Durante l'audizione di ieri, le domande si sono fatte incalzanti, le richieste di garanzie più pressanti.

Nel corso dell'udienza, Mark Zuckerberg ha anche confermato che la sua società raccoglie i dati delle persone che non sono iscritte al social network, questo per motivi di sicurezza. "Ho fondato Facebook, lo gestisco e sono responsabile per cio' che vi accade", si legge nella testimonianza di Zuckerberg. Stando a quanto riportato da Bloomberg, l'amministratoe delegato Alexander Tayler è stato rimosso dal suo incarico, tornando quindi alla sua precedente posizione, capo della divisione dati. Davanti ai senatori Zuckerberg aveva riconosciuto i suoi errori, sostenendo di aver dato troppo spazio alla società di consulenza Cambridge Analytica, accusata di aver usato i dati personali di 87 milioni di persone per fare pubblicità elettorali mirate sia per la Brexit, sia per la campagna elettorale di Donald Trump.