M5s-Lega, trovata l'intesa sulla Commissione speciale

15 Aprile, 2018, 21:41 | Autore: Minervina Schirripa
  • Vasto assemblea pubblica della Lega

Anche il leader del Movimento prende tempo: continua a rivendicare la sua premiership ma capisce che il suo possibile alleato ha bisogno di tempo. Quindi sembra probabile che Di Maio o Salvini possano ottenere l'incarico di formare il governo. "Deve dire che rinuncia all'interlocuzione con la Lega perché su quei due, tre, quattro, cinque punti l'interlocuzione con la Lega è preclusiva di un rapporto con il Pd", ha proseguito.

In ogni caso il nodo politico di fondo è sempre lo stesso: è difficile comprendere come le forze politiche potranno trovare un accordo sui temi della scuola visto che difficilmente il PD accetterà l'idea di cancellare la legge 107 e difficilmente il M5S e la Lega accetteranno di confermare la legge 107.

I parlamentari Andrea Mandelli di Forza Italia e Giorgio Trizzino di M5S sono stati eletti vice presidenti della commissione speciale della Camera, che dovrà occuparsi, tra l'altro, del prossimo Def. Di più: parole che aveva dettato a Il Fatto quotidiano, che se non è certo l'organo d'informazione del M5s, è comunque (soprattutto via l'intervistatore, Marco Travaglio) il giornale più ascoltato dalla platea grillina e il laboratorio culturale dal quale arrivano le indicazioni di scegliere il Pd per dare vita alla formazione del governo. Anche le altre delegazioni hanno parlato della necessità di dare presto un esecutivo al Paese in relazione alla crisi mediorientale e al decisivo Consiglio europeo di fine giugno. Il documento dichiara che non ci si può più fidare del gruppo dirigente e ribadisce l'opposizione alle "pluricandidature di poche" per eleggere "più uomini".

E' scontro anche sulla presidenza della commissione speciale della Camera. "Penso che non ci sia proprio questa ipotesi di un governo del presidente", ha detto rispondendo ai giornalisti dopo la sua audizione.