Facebook: in futuro a pagamento?

15 Aprile, 2018, 12:43 | Autore: Luciano Vano
  • Facebook, Protezione delle informazioni

Un'altra scelta infelice che mette ancora più in cattiva luce il mega-sito californiano che, buffo a dirsi, ha la propria sede legale in "Hacker Way", via dei pirati informatici, a Menlo Park -San Francisco. Le ultime notizie 12 aprile 2018 - agg. Lo ha detto Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, nel suo secondo giorno di testimonianza al Congresso Usa.

E così Mark Zuckerberg ha testimoniato per 5 ore al Congresso Usa sul caso Cambridge Analytica, la società britannica che ha usato i dati personali di 87 milioni di persone per fare pubblicità mirate e aiutare Donald Trump a vincere le elezioni presidenziali del 2016 negli Stati Uniti.

Sono state molte le domande su come Zuckerberg pensa di proteggere la privacy degli utenti in futuro e una delle proposte è stata quella di rendere Facebook a pagamento e quindi privo di pubblicità. E in caso affermativo, quale potrebbe essere il costo del canone, considerando che dati alla mano il social network ricava in media, a livello mondiale, 20,20 dollari all'anno da ogni singoli utente? "Stando a questi precedenti - ha detto- mi sembra che l'autoregolamentazione non funzioni".

"Senatore, pubblichiamo annunci pubblicitari", ha risposto Zuckerberg.

Per maggiori informazioni sui cookie, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, consulta la nostra Informativa sulla Privacy. Si vocifera che legislatori americani stiano pensando a una stretta regolatoria ma intanto la piattaforma ha predisposto un meccanismo che consente agli utenti di capire se i dati siano stati o no condivisi con Cambridge Analytica. L'appello del CEO di Facebook è all'equilibrio e alla necessità di evitare che le regole finiscano per soffocare le startup bloccando sviluppo e novità.

"Invitiamo tutti gli iscritti a Facebook a collegarsi all'apposito link e accertare il proprio coinvolgimento nello scandalo Datagate - afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi - Chiunque risulterà "positivo" alla verifica potrà aderire alla class action promossa dal Codacons e ottenere il risarcimento danni da Facebook per uso illecito dei dati personali". L'amministratore delegato di Cambridge Analytica, Alexander Tayler, è stato rimosso dal suo incarico e riprenderà il suo posto a capo della divisione dati "per focalizzarsi sulle varie inchieste e indagini", ha sottolineato il consiglio della società in una nota, riportata da Bloomberg.