Claudia Cardinale: "Che bello festeggiare i miei 80 anni a Napoli"

15 Aprile, 2018, 13:11 | Autore: Adone Liotta
  • Claudia Cardinale in aeroporto alla fine degli anni Sessanta

La pièce affronta il tema della violenza sulle donne e andò in scena per la prima volta nel gennaio del 1934 al Leningrad Maly Operny di San Pietroburgo.

Il successo dell'opera incuriosì Stalin, ma il dittatore per i temi trattati la proibì definendola "inadatta al popolo sovietico". Ma per adesso, l'attrice si gode il suo amore tardivo per il palcoscenico, perché "prima avevo paura di farlo, ma adesso non più". Me ne frego. Non mi ha mai interessata. "Io infatti, nonostante fosse una situazione molto complicata per una ragazza madre, decisi di non abortire", ha raccontato l'attrice. Immancabili le domande su Napoli, città alla quale è inevitabilmente legata: "Il mio uomo è stato napoletano, la adoro, amo come si mangia", e ci sono anche parole al miele per il Teatro San Carlo, un "teatro meraviglioso".

La scelta di festeggiare gli 80 anni al Teatro San Carlo non è casuale.

I ricordi e l'attualità hanno lasciato spazio alle emozioni quando gli allievi del coro dell'Istituto Comprensivo "Rocco- Cinquegrana", coordinati dalla docente Fabrizia Cinquegrana, del violinista Angelo Casoria e del deejay Francesco PrinceJayDee Di Giorgio hanno omaggiato la Cardinale con alcuni fra i brani più belli della tradizione italiana e napoletana.

La sua notorietà è paragonabile solo a quella di Sofia Loren. "Ma siamo grandi amiche".

Nel film Il Gattopardo di Visconti ha recitato con il famoso attore francese Alain Delon. Ha anche vinto il Leone d'oro alla carriera, l'Orso d'oro alla carriera al Festival di Berlino, cinque David di Donatello e cinque Nastri d'argento. "Aveva organizzato lui la scena, ma gli dava fastidio che stesse durando troppo".

Claudia Cardinale si racconta in un'intervista esclusiva a Il Mattino.

Dalla fine degli anni ottanta vive stabilmente in Francia.

La mostra ripropone i migliori film della bellissima attrice italiana, insieme alle pellicole che favorirono il suo esordio anche nel cinema tunisino, reso possibile grazie alla collaborazione di Cardinale con la Cinémathèque Tunisienne.