Attacco in Siria, la reazione di Matteo Salvini su Facebook

15 Aprile, 2018, 23:04 | Autore: Adone Liotta
  • Matteo Salvini e don Alberto Vigorelli

La figura di Vladimir Putin è divenuta così centrale nel pantheon di Matteo Salvini che ha cementato una relazione "strategica" con il Cremlino e il partito Russia Unita. "Io un bicchiere di vino lo berrei con tutti, sono gli altri che devono decidere che tipo di vino bere", sottolinea ancora Salvini facendo una metafora "enologica" sulla partita di governo.

Posizione che non è piaciuta a Silvio Berlusconi, che ha invece detto che in questi casi "è meglio tacere". "Quando sento i miei compagni di partito dire 'vedrete come combineranno' il Paese penso che siano dei matti furiosi". "Si parla di fideiussioni, di quattrini dati alla Lega.". Avevo gioito per la Roma e pensavo che se dopo il Barcellona avessimo eliminato il Real Madrid, ci saremmo presi una piccola rivincita dopo l'esclusione dai Mondiali, battendo i migliori club della Spagna.

"Per me non va bene Berlusconi e non va bene Forza Italia. Non capisco di Battista e non capisco Berlusconi: si mettono sullo stesso piano". Così non è stato perché, com'era facilmente immaginabile e come è sempre successo da che la politica è politica, il presidente USA ha capitalizzato il dissenso finché era necessario per rimediare voti, per poi muoversi nella scia tracciata dai suoi predecessori. Insomma, su questo punto non si scherza. E c'è, infine, chi lavora sottotraccia per dar vita - sulle ceneri di Pd e Fi - a un 'movimento' di centro (sarebbe pronto il nome Avanti) sulla falsariga di 'En Marche' di Emmanuel Macron, sorto dalle macerie del Psf. Certo pesa negli equilibri del centrodestra quel 52% che si dice favorevole a un'ipotesi di rottura con gli alleati di Forza Italia, se serve a formare un governo con il M5s.