Livorno, è polemica sui braccialetti elettronici degli spazzini

14 Aprile, 2018, 10:48 | Autore: Sofia Staffieri
  • Lavoro, quel braccialetto inaccettabile

L'azienda Avr, che gestisce in appalto il servizio di pulizia strade per conto della municipalizzata Aamps, ha deciso di dotare al suo personale un braccialetto elettronico che "dialoga" con i cestini e segnala se sono stati svuotati. Ciò ha scatenato la reazione della Fp Cgil nazionale, che ha ritenuto tale "misura inaccettabile" e "lede la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori".

Il Comune di Livorno, per parte sua, ha replicato che "non c'è nessun controllo sui dipendenti: il braccialetto è privo di Gps e non monitora la produttività dei lavoratori". Si tratta di un mezzo che 'comunica'con i 2500 nuovi cestini installati in città, dotati di chip Rfid, ed emette un bip quando un cestino viene svuotato. Quella in questione è una iniziativa sbagliata, i lavoratori non sono macchine e non hanno bisogno di metodi così umilianti per svolgere bene quel lavoro che svolgono quotidianamente. "Ci sembra assolutamente inadeguato andare oltre queste misure, più che sufficienti". "Se non dovessimo ricevere risposte, siamo pronti a proclamare lo stato di agitazione di tutto il comparto a difesa e tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori che operano nell'igiene ambientale". Un servizio simile è già in uso a Lucca per la raccolta porta a porta dei rifiuti. Non siamo disposti a cedere altro, né sul costo del lavoro né sui meccanismi di controllo.