Patrimoniale, i pro ei contro della tassa secondo l'Ocse

13 Aprile, 2018, 03:37 | Autore: Sofia Staffieri
  • Ocse. In Italia cresce la disuguaglianza. Serve una tassa patrimoniale

Che la diseguaglianza sia aumentata nel mondo ormai lo dichiarano a gran voce tutti, a iniziare dal Fondo monetario internazionale. Tant'è che i livelli pre-crisi non sono stati ancora recuperati.

"Dall'imposizione della tassa patrimoniale - conclude Perniciano - si ricaverebbero importanti risorse che potrebbero essere investite nel finanziamento di un Piano straordinario di creazione di occupazione, in particolare giovanile, e favorire così la riduzione delle disuguaglianze".

Oltre all'Italia, tra le nazioni nelle quali la crisi economia ha creato una maggiore concentrazione di ricchezza troviamo Paesi Bassi, Stati Uniti e Regno unito, mentre la disparità di ricchezza nella parte inferiore è aumentata ovunque tranne che nel Regno Unito. Come dire che se anche il Pil è aumentato, quel poco di aumento è andato a finire nelle tasche dei più ricchi, concentrandosi quindi ai piani alti.

L'Ocse esamina l'utilizzo della patrimoniale nei Paesi membri ed evidenzia tutti i pro e i contro della tassa. In questi contesti, dunque, l'applicazione della tassa patrimoniale potrebbe provocare l'effetto contrario.

I Paesi presi come esempio in questa analisi dell'Ocse sono stati Australia, Canada, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti. Anche perché la strategia è indicata dall'Ocse come uno strumento che potrebbe riequilibrare velocemente la situazione [VIDEO] ed aiutare il Paese a ritrovare i livelli di distribuzione della ricchezza antecedenti alla crisi.

Dando la massima attenzione alla distribuzione del reddito e della ricchezza, si è palesato come dopo la crisi la tendenza ad una maggiore disuguaglianza di ricchezza non sia mai tramontata.