Ilva, Arcelor Mittal cede pacchetti impianti per avere l'ok dell'Ue

13 Aprile, 2018, 20:41 | Autore: Sofia Staffieri
  • Ilva Fiom

La Commissione europea ha avviato un'indagine sul deal a novembre, in scia alla preoccupazione che possa limitare la concorrenza nel campo dei prodotti laminati di acciaio al carbonio, con la conseguenza di un rialzo dei prezzi, soprattutto nell'Europa meridionale Sul fronte sindacale della vicenda Ilva, ieri Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, ha twittato che non "ci sono licenziamenti, i lavoratori sono tutti protetti e gli investimenti ambientali partiti".

Il pacchetto di cessioni include oltre a Piombino, ArcelorMittal Galati, Romania, ArcelorMittal Skopje, Macedonia, ArcelorMittal Ostrava, Repubblica Ceca, ArcelorMittal Dudelange, Lussemburgo: Inoltre le linee di galvanizzazione 4 e 5 a Flemalle; linee di decapaggio a caldo, a freddo, laminazione a freddo e di banda stagnata a Tilleur, tutte a Liegi, in Belgio.

Nella nota diffusa alla stampa, ArcelorMittal comunque prevede di consultare i consigli di fabbrica dei vari stabilimenti.

Genova. Per ottenere dall' Antitrust Ue il via libera all'acquisizione del colosso siderurgico italiano, Arcelor Mittal è pronta a cedere una parte non irrilevante dei propri asset europei senza toccare il perimetro delle attività di Ilva. Ma avvio del piano delle bonifiche da parte dei commissari ed eventuali ammortizzatori collegati non sono stati mai discussi al tavolo Mise e questo, per i sindacati, rende tutto piu' incerto e problematico. La trattativa va avanti (è fissato un nuovo appuntamento per il 23-24 aprile) ma tanti restano ancora i nodi da sciogliere. Ma quest'ultima tiene ferma la sua proposta di giugno, ovvero 10 mila unita', e afferma che questo numero e' stato pattuito col Governo al momento del contratto di fitto successivo alla gara di aggiudicazione. "I diritti acquisiti non devono in alcun modo andare perduti" avverte infine il segretario generale dell'Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera.