FCA, l'assemblea conferma l'ingresso di John Abbott nel board

13 Aprile, 2018, 18:55 | Autore: Luciano Vano
  • John Elkann: “Nel 2017 stagione storica per la Juventus, a livello sportivo ed economico”

"Il futuro si presenta bene, è roseo", ha chiosato sempre Marchionne rispondendo a un azionista che gli chiedeva se sia previsto in futuro lo scorporo di Jeep, "non voglio correre rischi parlando di altre separazioni". Per quella data Sergio Marchionne, che presiede la società delle macchine agricole, cambion e autobus, indicherà il successore di Tobin. Altri nomi sono quelli di Mike Manley, numero uno di Jeep dal 2015 e Pietro Gorlier, torinese, che gestisce a livello mondiale i marchi Mopar e Magneti Marelli.

Confermati gli obiettivi per il 2018, con i ricavi netti pari a 125 miliardi di euro e un utile netto adjusted pari a circa 5 miliardi. E a tal proposito Marchionne ha spiegato che l'azienda ha raggiunto un buon livello di maturità che le consente di camminare con le proprie gambe. "Il valore netto degli attivi per azione di EXOR espresso in dollari (o NAV per azione) è cresciuto del 56,9%, battendo di 36,8 punti percentuali il nostro indice di riferimento, l'MSCI World in dollari". "Il contributo singolo più grande a questo risultato è stato determinato da Fca, che nel 2017 ha quasi raddoppiato la capitalizzazione, da circa 14 a circa 28 miliardi di dollari", sottolinea Elkann. "Siamo un costruttore di auto degno di rispetto".

Ma cosa ha pagato di più e cosa meno nel "business model" di Exor, che anche nel 2017 ha registrato in significativo incremento del valore dei propri investimenti (+50,1% a 26,55 miliardi di euro, dopo il +60,2% già segnato l'anno precedente) ed un decremento dei valori riferiti agli investimenti puramente finanziari (-99% a soli 4 milioni dopo il -39,5% del 2016) e della liquidità (-40,9% a 127 milioni, dopo il -95,1% del 2016)?

"Il merito della fortissima performance del 2017 appartiene tutto a Fca e in particolare alla guida di Sergio: ha la capacità, che io ammiro molto, di guardare in faccia alla realtà e di essere determinante nel mettere in atto le decisioni che riflettono questa realtà".

Grazie alla vittoria del sesto scudetto, la Juventus "è diventata la più forte di tutti i tempi", superando la squadra che nel quinquennio degli anni 30 ne vinse cinque di seguito. Stessa situazione che si è determinata anche sui volumi produttivi di Alfa Romeo Giulia: "l'effetto sull'occupazione non va nella direzione che tutti auspicavamo con il completamento del piano 2014-2018, cioè l'azzeramento dell'uso degli ammortizzatori sociali negli stabilimenti italiani".