Aggressioni, rotto un timpano ad un impiegato dell'ospedale "Cervello"

12 Aprile, 2018, 16:53 | Autore: Alighiero Casassa

L'ennesima aggressione al personale sanitario si è verificata ieri all'ospedale Cervello, dove un operatore socio sanitario è stato colpito dai parenti di un paziente. Nel reparto di osservazione breve, c'erano 28 pazienti su 16 posti disponibili: 12 erano sulle barelle. Una situazione di sovraffollamento resa ancor più difficile dalla presenza di intere famiglie che assistono i ricoverati, in media 5 persone per ogni malato.

Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che l'operatore, impegnato a distribuire i pasti ai pazienti, avesse invitato i presenti a uscire e liberare la stanza in quel momento particolarmente sovraffollata. Al rinnovo dell'invito un parente ha detto all'operatore: "Tu già hai parlato troppo". L'uomo è stato denunciato alle forze dell'ordine.

Il pestaggio avvenuto domenica sera rappresenta il quinto caso di aggressione in corsia in tre settimane. Il padre, dopo aver appreso della morte figlio in seguito a un'operazione delicata per rimuovere un tumore, ha picchiato quattro medici, provocando un trauma cranico a uno di loro. Mentre stava fornendo informazioni in sala d'attesa, la donna è stata trascinata per i capelli e colpita con calci e pugno. L'infermiera si è avvicinata per spiegargli che era in corso un'emergenza, ma l'uomo ha reagito con minacce e con due calci alla spalla e al petto, provocandole lievi lesioni.