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Giovanni Malagò incontra il presidente del Cio Thomas Bach a Losanna

22 Marzo, 2018, 02:40 | Autore: Lucilla Lucia
  • Giovanni Malag

"C'è un interesse diffuso" per le Olimpiadi 2026 e dopo la manifestazione d'interesse inviata ieri da Torino al Coni, potrebbero emergere "altre candidature". Tanta roba. Per poter accettare la candidatura dell'Italia, che ospiterà la sessione del Cio, il Cio medesimo è disposto a modificare la propria carta: però solo alla condizione primaria di suggerire alcuni desiderata.

L'Italia c'è, anzi dovrebbe esserci.

Con un post sul suo profilo facebook l'assessore ai Trasporti di Grugliasco Raffaele Bianco ha lanciato una provocazione alla sindaca Chiara Appendino ed alla sua Giunta comunale scrivendo: "In merito alla candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali del 2026 qualcuno ci sta prendendo in giro fingendo di non capire l'importanza che un simile evento possa portare alla nostra città". Come ripeto da diversi mesi, finché non c'è un governo non è giusto, serio né corretto parlare di candidatura olimpica. "Siamo molto interessati all'Idroscalo - ha chiuso Malago' -". E' stata fatta una piccola modifica rispetto a quanto presentato in precedenza, cioè che in caso di terza convocazione dell'assemblea elettiva (con maggioranza semplice e non qualificata), questa va convocata entro i 45 giorni rispetto ai 30 che erano stati segnalati. È un asset importantissimo e sapete che ci sono problemi gestionali, il famoso tema delle alghe, ma è l'unico impianto in Italia che ha certi requisiti e noi vogliamo valorizzarlo il più possibile. Per quel che riguarda la seconda parte, cioè la nomina del presidente, si è provveduto a votazione con scrutinio segreto, poi una dichiarazione di voto singola, dopo di che si è ufficializzata la nomina del presidente Micciché all'unanimità. Penso al triathlon, alla vela, allo sci nautico, surf, nuoto, attività di atletica.