Di Maio: 'Su governo confronto con tutti'

13 Marzo, 2018, 19:31 | Autore: Alighiero Casassa
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Ovvero tutti quelli che hanno liberamente scelto di non votare per il MoVimento 5 Stelle e per la squadra di governo scelta con criteri suoi dal vicepresidente della Camera. Da qui emerge, incrociando il programma M5s con quello della Lega che difficilmente questi possono stare insieme. Una strategia che al momento non prevede piani 'B", se non quello già disegnato dallo stesso Di Maio e riassunto nella formula "preparate i popcorn": "aspettare che si formi una maggioranza senza Cinquestelle per vedere poi ulteriormente aumentare i consensi al Movimento. "Il 4 marzo gli italiani hanno votato un candidato premier, una squadra di governo e un programma".

"Chiedo responsabilità a tutte le forze politiche - continua - perché debito, precarietà, disoccupazione non aspettano le liti di partito". Come ha spiegato in conferenza stampa, infatti, se gli altri vogliono tornare alle urne, loro sono pronti: "A noi non spaventa, se vogliono un segnale ancora più forte, i cittadini daranno loro un segnale più forte". Mi auguro che tutte le forze politiche abbiano coscienza delle aspettative degli italiani: "abbiamo bisogno di un governo al servizio della gente".

Tira dritto il leader pentastellato: "Non siamo disponibili a immaginare una squadra di governo diversa da quella espressa dalla volontà popolare: c'è stata una grande investitura". L'Italia è "un Paese che dà tanto a questa comunità e che è un Paese che si prende sulle spalle gran parte della crisi migratoria".

Poi precisa: "Non sto ispirando cambi di casacca, ci mancherebbe altro".

Il giovane leader ha specificato che la decisione sulle nomine dei presidenti di Camera e Senato, che faranno seguito all'insediamento del nuovo Parlamento, il 23 marzo,"non riguardano la formazione del governo". Ospite dell'associazione della Stampa Estera in Italia, nella sede di via dell'Umiltà, a Roma, il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ribadisce i punti fermi del Movimento per la possibile road map per uscire dall'impasse post elezioni.

"Noi non abbiamo a cuore le poltrone, abbiamo a cuore che venga fatto ciò che i cittadini attendono da 30 anni e che ci hanno dato il mandato di realizzare con oltre il 32% di consenso", ha aggiunto nel messaggio affidato al social network. "Sfido chiunque a dimostrare che avevamo una proposta estremista". E' stato un voto post-ideologico.

"Credo sia stato molto irresponsabile oggi il ministro Padoan - osserva commentando le recenti dichiarazioni del ministro dell'Economia - a trascinare le questioni tra l'Italia e Bruxelles all'interno del dibattito politico, è stata quasi una provocazione", come se prima di andare all'opposizione volesse "avvelenare i pozzi dicendo a Bruxelles che c'è instabilità. Tutti quanti dobbiamo avere responsabilità" ha ribadito.