Motu Proprio del Papa: "Rinuncia non atto automatico ma di governo"

15 Febbraio, 2018, 19:51 | Autore: Alighiero Casassa
  • Vaticano, il Papa:

"Questo permetterà di attraversare con pace e fiducia tale momento, che altrimenti potrebbe essere doloroso e conflittuale".

Lo ha stabilito Papa Francesco con un motu proprio, firmato il 12 febbraio e pubblicato oggi, dal titolo "Imparare a congedarsi".

"La conclusione di un ufficio ecclesiale deve essere considerata parte integrante del servizio stesso, in quanto richiede una nuova forma di disponibilità" scrive il Papa, secondo cui "questo atteggiamento interiore è necessario sia quando, per ragioni di età, ci si deve preparare a lasciare il proprio incarico, sia quando venga chiesto di continuare quel servizio per un periodo più lungo, pur essendo stata raggiunta l'età di 75 anni". La nuova vita dovrà essere segnata, per quanto possibile, da "austerità, umiltà, preghiera di intercessione, tempo dedicato alla lettura e disponibilità a fornire semplici servizi pastorali". "Ogni eventuale proroga si può comprendere solo per taluni motivi sempre legati al bene comune ecclesiale - spiega -". La rinuncia quindi, così come per i vescovi diocesani ed eparchiali, vescovi coadiutori e ausiliari o titolari con speciali incarichi pastorali, sono invitati a presentare la rinuncia al loro ufficio pastorale, compiuti i 75 anni. Stessa regola per i rappresentanti pontifici.

La rinuncia è efficace quando è accettata dal Papa che deciderà caso per caso.

Nel motu proprio diffuso oggi, Francesco "conferma integralmente, ad eccezioni delle parti che sono esplicitamente riformate" dal nuovo documento, il Rescritto concesso al segretario di Stato, card.

Basti pensare che Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, arcivescovo della diocesi di Perugia, è stato voluto fortemente dal Papa e già aveva compiuto i 75 anni.