Mercato auto in Europa: Gennaio in crescita +6,8%

15 Febbraio, 2018, 19:29 | Autore: Sofia Staffieri
  • Fiat Chrysler Automobiles UConnect problemi

Secondo Romano Valente, Direttore Generale dell'Unrae, l'Unione delle case automobilistiche estere operanti in Italia, dai dati di gennaio 2018 emerge che per il mercato la partenza è stata più che buona con il nostro Paese che, tra l'altro, conquista il secondo posto nella classifica europea approfittando del rallentamento del Regno Unito. Il mercato del Regno Unito infine, dopo aver fatto registrare nel 2016 il record di immatricolazioni e un calo nel 2017, accusa ancora un calo in gennaio (-6,3%). In forte crescita la Spagna con un rialzo del 20,3%, seguita dalla Germania che ha registrato un incremento dell'11,6 per cento. Per contro è negativo il risultato nel Regno Unito (-6,3%).

La Germania segue con +11,6% mentre l'Italia rimane a +3,4% e la Francia a +2,5%. Il gruppo Fca ha chiuso il mese in rialzo di appena l'1,2% a 84.953 vetture, con una quota di mercato al 6,6% dal 7% di gennaio 2017.

Secondo Quagliano, anche in Europa, come in tutto il mondo, il mercato è fortemente influenzato dalla forte crescita dell'economia mondiale e dal formidabile impatto dell'innovazione tecnologica che sta cambiando l'automobile. Decisivo - prosegue Quagliano - il peso dei cinque maggiori Paesi dell'Unione, dove le immatricolazioni complessive sono state 869.373, il 69,3% del totale.

In gennaio sono state 59.900 le immatricolazioni in Europa del marchio Fiat, per una quota del 4,7 % e il marchio migliora le proprie performance in Francia (+3,6 %) e in Spagna (+22,2 %).

Il marchio Jeep ha immatricolato oltre 12.500 vetture, il 68,1 % in più rispetto allo stesso mese del 2017.

Il mercato dell'auto europeo comincia il nuovo anno con un segno positivo. La quota di mercato è tuttavia scesa dal 7% di gennaio 2017 al 6,6 per cento. Brilla il risultato spagnolo, le immatricolazioni sono state 101.661, un incremento del 20,3%.

Le cause sono i timori per la Brexit e l'introduzione nell'aprile 2017 di una nuova tassazione che colpisce le emissioni di CO2 delle autovetture. Nel dettaglio Fiat fa peggio dello scorso anno con -5,8% mentre crescono Alfa Romeo e Jeep.