M5S, Landi è fuori, rinunci a seggio

15 Febbraio, 2018, 21:26 | Autore: Alighiero Casassa
  • Nuovo massone in lista, caos M5S

Da aggiungere però che, sempre a quanto riportato dal Foglio, Landi ha smentito di aver fatto parte della loggia ma il candidato 5 Stelle avrebbe però detto che alcuni membri della massoneria farebbero parte dell'associazione "Punto e a capo", da lui fondata e dalla quale si è dimesso. Dopo Catello Vitiello candidato all'uninominale di Castellammare di Stabia per il M5s tacciato di essere vicino alla massoneria, esplodono i casi di Piero Landi, in corsa nel collegio uninominale alla Camera di Lucca e di Bruno Azzerboni, candidato all'uninominale del Senato a Reggio Calabria. Fino al 23 gennaio Vitiello era tra gli "attivi e quotizzati" della loggia napoletana, poi ha lasciato per dedicarsi a pieno regime alla campagna elettorale.

Per questa ragione il Movimento ha annunciato che, in caso di elezione, sarà loro "richiesto di rinunciare al seggio". "Li inibiamo dall'utilizzo del simbolo e ci riserviamo di agire nelle opportune sedi al fine di risarcire eventuali danni di immagine cagionati al MoVimento 5 Stelle".

Il nome di Piero Landi e la sua data di nascita corrispondono a quelli riscontrati dal quotidiano il Foglio negli elenchi del Grande Oriente d'Italia.

Secondo le Iene sarebbero 14 i parlamentari del Movimento 5 stelle che, volendo onorare l'obbligo statutario di restituzione di parte dello stipendio, hanno pubblicato dei bonifici che non sono mai arrivati a destinazione nel fondo per il microcredito.

Continuano così le irregolarità nelle donazioni volontarie, che gli altri partiti non fanno e che sono diventate un cavallo di battaglia dei 5 stelle.