Il giorno di San Valentino Messina dice "No" alla violenza di genere

15 Febbraio, 2018, 09:55 | Autore: Alighiero Casassa
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Nel giorno di "San Valentino", la Questura sceglie di stare vicina alle donne e agli uomini vittime della violenza di genere con il Camper in Piazza Martiri della Libertà di Teramo e altri momenti d'incontro volti a rompere l'isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere, offrendo il supporto di un'equipe di operatori specializzati: saranno presenti il Dirigente della Squadra Mobile, Dr.ssa Cicchetti, il Dirigente dell'Ufficio Sanitaria, Dr. Guarnaccia, e personale specializzato nel delicato settore. Il progetto vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sulla delicata tematica della violenza in genere ed aiutare le vittime che subiscono tali comportamenti, stabilendo un contatto diretto con le donne che restano vittime di tale odioso reato.

Oltre a personale della Polizia di Stato, sarà presente personale dei Servizi Sociali del Comune di Parma, del Centro Antiviolenza, del Nucleo Antiviolenza della Polizia Municipale di Parma, del Dipartimento Neuropsichiatria Infantile AUSL di Parma, dei Servizi Sociali dell'Unione Pedemontana Parmense e dell'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Parma.

Fa tappa anche a Pisa, nel giorno di San Valentino, il 'Progetto CAMPER - Il Camper della Polizia contro la violenza di genere', iniziativa promossa appunto dalla Polizia di Stato. Ed è per questo che la polizia scende nelle strade, nelle piazze e nei mercati, al fianco delle vittime, anche solo per ascoltare o fornire loro informazioni o anche dare un semplice consiglio su come comportarsi in determinate situazioni.

Durante l'evento verranno distribuiti opuscoli informativi, riportanti l'analisi di dati, degli strumenti operativi e delle strategie di prevenzione messe in campo dalla Polizia di Stato nella lotta al femminicidio. Così come fondamentale, ha sottolineato ancora l'esponente della Giunta, "è il lavoro dell'Osservatorio regionale anti violenza: pian piano vogliamo costruire un sistema sempre più strutturato e per farlo abbiamo appunto riunito l'Osservatorio, composto dalle varie professionalità che contribuiscono a migliorare sempre di più il lavoro rivolto alle donne che subiscono violenze".

"Molto è stato fatto e molto si continua a fare - si legge nel comunicato della Questura - consapevoli dell'importanza della collaborazione tra tutti coloro che, a vario titolo e con competenze diverse, risultano figure determinanti nella soluzione di casi in cui l'amore si declina in forme malate". Tra le donne che partoriscono al Burlo il 2,5 per cento ha rivelato di subire violenza psicologica da parte del partner, lo 0,9 per cento violenza fisica, lo 0,5 per cento violenza sessuale. I provvedimenti di ammonimento del Questore sono stati 3.