Cipro, Erdogan contro l'Eni: "Stop allo sfruttamento del gas"

15 Febbraio, 2018, 08:35 | Autore: Alighiero Casassa
  • Cipro: marina turca blocca nave Eni

"La Turchia deve evitare ogni frizione - o anche azioni dirette contro uno stato membro dell'Ue - che possa danneggiare le buone relazioni di vicinato", ha dichiarato un portavoce, aggiungendo: "Allo stesso tempo la Commissione sottolinea la necessità di rispettare la sovranità territoriale, marittima e aerea degli stati membri".

(Teleborsa) - Sale la tensione fra Turchia e Cipro per la "questione energetica", relativa all'esplorazione di gas naturale nelle acque cipriote, contestate fra i due governi turco e cipriota.

Erdogan, proprio qualche giorno fa, in occasione di una visita a Roma, si era detto contrario alle operazioni del gruppo Eni nel Mediterraneo orientale, che aveva definito una "minaccia per Cipro Nord e per noi". La notifica da parte di Ankara per simili operazioni nella zona scade il 22 febbraio ma per Nicosia questa viola il diritto internazionale. La Turchia è territorio di transito del Corridoio Sud con il gasdotto Tanap che si unisce con il Tap per portare le forniture del Mar Caspio in Europa e ora teme di vedere indebolita la propria posizione di hub strategico per gli approvvigionamenti energetici e di essere tagliata fuori dallo sfruttamento dei bacini mediterranei. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

E il tutto avviene senza che si sveglino i sacerdoti delle democrazie e delle libertà mondiali: le Nazioni Unite tacciono e l'Unione europea non si scomoda per nulla! L'Eni (che ricordiamo è controllata al 30% dallo Stato italiano) è ovviamente in possesso di regolari licenze, essendo presente a Cipro in diversi blocchi dal 2013. Penso che stiano discutendo a quel livello. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies leggi l'informativa estesa.