Bollette: la Finanza Antitrust ispeziona i big dei telefoni

15 Febbraio, 2018, 18:39 | Autore: Sofia Staffieri
  • Bollette a 28 giorni, ispezioni a tappeto della Gdf. Istruttoria Antitrust

Per questo il Nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza, su richiesta dell'Agcom, l'Autorità garante concorrenza e mercato, sta svolgendo un'attività ispettiva presso i principali operatori di telefonia fissa e mobile ed anche presso la Assotelecomunicazioni di Roma.

Le ispezioni, a quanto si apprende, riguardano possibili intese restrittive della concorrenza e sarebbero collegati alla fatturazione mensile delle bollette, dopo il tentativo fallito delle fatture ogni 4 settimane. Nello specifico, l'Antitrust potrebbe aprire un'indagine sul caso delle bollette a 28 giorni per via delle ipotesi finora avanzate, secondo le quali potrebbe esserci una regia che andrebbe a coordinare le varie società in riferimento alla durata delle fatturazioni, andando quindi a violare i diritti dei consumatori.

"Ottima notizia, basta con i soprusi perpetuati dalle compagnie telefoniche" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. Il tutto è partito da un annuncio di Tim e Vodafone, che avevano dichiarato un aumento dell'8,6% delle tariffe su base annua.

Una decisione parallela che ha fatto sospettare al Codacons "che possa configurarsi un cartello tra società per ridurre la concorrenza a tutto danno dei clienti". Le preoccupazioni dell'associazione dei consumatori, tra l'altro, sono condivise anche dal Partito Democratico che ha annunciato esposti anche all'AgCom (ovvero, l'agenzia garante per la comunicazione). A denunciare il caso all'Antitrust era stata anche l'associazione Altroconsumo che aveva chiesto il blocco degli aumenti tariffari. Contrariamente invece lo stesso Tar del Lazio ha "congelato" momentaneamente i provvedimenti con i quali venivano obbligati gli operatori a restituire agli utenti il denaro a partire dal 23 giugno 2017 fino all'entrata in vigore del nuovo decreto fiscale del 5 dicembre. Intanto si è appreso che le ispezioni odierne della Guardia di Finanza riguarderebbero Tim, Vodafone, Fastweb e Wind-Tre oltre che Asstel. Anche se WIndTre non ha annunciato aumenti tariffari il 24 gennaio, in quella stessa data ha lasciato intendere che ne farà a ottobre.