Via Antoci dal Parco dei Nebrodi, 21 sindaci scrivono a Musumeci

14 Febbraio, 2018, 20:27 | Autore: Alighiero Casassa
  • Rimozione dal Parco dei Nebrodi Antoci

Intervistato da Radio1, Antoci si domanda: "Perché questa fretta con un presidente che scade tra sei mesi?" I migliori devono rimanere nei posti cruciali, al di là dell'appartenenza politica. Musumeci ha anche "punto" il Partito democratico: "Ancora più incomprensibileè l'ipocrisia del Pd che, se avesse voluto, avrebbe potuto valorizzare un proprio dirigente regionale, come Antoci, impegnato in tutte le campagne elettorali recenti, proponendolo per il Parlamento".

Caustica la chiosa di Antoci: "Ringrazioanche il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che, attraverso la mia rimozione e il relativo commissariamento del Parco dei Nebrodi, mi ha fatto comprendere, in maniera inequivocabile, da quale parte sta".

Giuseppe Antoci non nasconde il proprio entusiasmo per questo ulteriore risultato che premia una offerta turistica finalizzata alla valorizzazione delle eccellenze territoriali, di cui il Parco è al contempo custode e promotore. Quale assetto di potere si è voluto ripristinare? Nel mirino c'è, ovviamente, il governatore siciliano Nello Musumeci. "Una mafia che per anni ha sottomesso i giovani e gli operatori economici del settore al giogo delle famiglie mafiose dei Galati, Giordano, Bontempo Scavo, Mignacca, Batanesi, Conti Taguali, Costanzo, Foti Belligami". Antoci non ha incrociato la "mafia dei pascoli", come riduttivamente e furbescamente qualcuno sostiene per minimizzare la portata della sfida, ma la "mafia dei terreni", violenta, ricca e potente, in grado di fare affari e produrre profitti superiori allo stesso traffico di droga. Con questa scelta - continua Lumia - l'esposizione al rischio aumenta ulteriormente.

Il bilancio di Antoci: "Ho assunto la presidenza del Parco dopo dieci anni di commissariamenti, trovandolo depotenziato, mortificato e considerato, nonostante il valore dei suoi dipendenti e dei suoi dirigenti, un carrozzone". Ho redatto un 'protocollo' recepito dal nuovo Codice antimafia il 27 settembre 2017 che adesso è applicato in tutta Italia.

"In questo percorso - spiega - siamo riusciti a rimettere in moto un pezzo di territorio fra i più belli del mondo".

Minacciato da Cosa Nostra, ma vittima dello spoil system adottato dal governatore siciliano Nello Musumeci. Liquidare il caso Antoci, che lui dice di non esistere, con la risposta "lo abbiamo fatto per tutti", riferendosi alle sostituzioni dei vertici delle altre partecipate, rappresenta l'ennesima mancanza di rispetto per un uomo e una famiglia che di normalità non ha più nulla se non una casa presidiata dall'esercito e una vita ormai blindata e piena di preoccupazioni. A loro - osserva - e alle loro comunità va il mio sentito abbraccio.