Meloni contestata a Livorno

14 Febbraio, 2018, 17:36 | Autore: Alighiero Casassa
  • Sul fuoco soffia la sinistra in doppiopetto

In memoria della vicenda il sindaco Simone Millozzi ha deciso di preparare un'accogleinza adeguata per la leader di Fratelli d'Italia. La contestazione è avvenuta nel quartiere popolare di Sant'Andrea. Sono anche partiti alcuni sputi verso la Meloni. Si sono sentiti slogan macabri: "Giorgia Meloni a testa in giù" e "Devi scoppiare, fascista". Ad accoglierla anche uno striscione sul quale era riportata la scritta "Livorno i fascisti non li vuole". Inoltre la sua auto è stata circondata e presa a calci. Ad essere aggredito, ha spiegato sempre Fdi, è stato anche il presidente di Azione universitaria Firenze, che era insieme alla Meloni come Giovanni Donzelli, candidato in Toscana. La bottiglia è stata lanciata mentre Meloni stava salendo in auto per lasciare la città. "A Livorno oggi le due Italie che si confrontano il prossimo4marzo:daunaparteFratelli d'Italia che parla con i commercianti, con le persone comuni, di sicurezza, di tutela del piccolo". Dall'altra i soliti quattro deficienti dei centri sociali. La condanna dei fatti di Livorno è stata trasversale. Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha telefonato all'onorevole per esprimere "la propria solidarietà e l'impegno a garantire tutti gli spazi di libera espressione democratica nel nostro Paese".

"Ci auguriamo che Giorgia Meloni venga a Pontedera per contribuire a mantenere un clima sereno e disteso, elemento fondamentale per chi si muove e si esprime in un contesto democratico - dichiarano Floriano Della Bella e Selene Caselli, rispettivamente segretario dell'unione comunale e capogruppo in Consiglio Comunale del Partito Democratico - auspichiamo che sia proprio lei a dare il buon esempio ai suoi, compilando correttamente i consueti moduli utilizzati da tutti e mettendo così finalmente la parola fine a una polemica inutile e pretestuosa".