Caro vecchio Facebook: sempre meno giovani sul social, boom di "anziani"

14 Febbraio, 2018, 15:53 | Autore: Luciano Vano
  • La crisi di Facebook sul volto di Zuckerberg: cerotti e lividi in copertina su Wired Usa

Per l'analista di eMarketer, Debra Aho Williamson, "Snapchat potrebbe registrare una crescita di utenti da parte di una fascia di utenti di età più alta, dal momento che sta ridisegnando la propria piattaforma in modo da renderla più facile da usare".

"È dura ammettere che ci sono cose che non puoi controllare": è con questa dichiarazione che Nicola Mendelsohn, numero uno del noto social Facebook in Europa, ha fatto sapere ai suo fan ed ai suoi sostenitori di essere gravemente malata. Il capo della divisione News di Facebook ha inoltre sottolineato che "le persone non aprono Facebook per leggere le notizie, vengono sul social per gli amici e la famiglia".

Come ha dichiarato da diverso tempo, Facebook vuole perseguire una politica finalizzata a generare maggiore interazione sul social network tra gli utenti che condividono la stessa passione. "Se non vi andiamo bene, addio": è questo il messaggio, diretto agli editori, che hanno lanciato due executive di Facebook, Campbell Brown e Adam Mosseri, intervistati nel corso di la conferenza Code Media di Recode.

Nel pezzo inchiesta, firmato da Nick Thompson e Fred Volgestein, sono state intervistate cinquantuno persone, tra ex e attuali dipendenti.

Soprattutto verso l'industria dell'editoria, Zuckerberg ha avuto un atteggiamento controverso: prima ha incoraggiato i giornali a creare pagine e a pubblicare le notizie sul social network. "Una società e un Ceo, il cui tecno-ottimismo è stato schiacciato quando ha appreso la miriade di modi in cui la piattaforma può essere utilizzata in modo dannoso". Sì, perché nell'ultimo periodo si sta verificando un vero e proprio cambio di rotta dal più classico Facebook nei confronti del più colorato Snapchat. Si lavorerà duramente per bloccare gli account fake e per ridurre molestie e truffe su Facebook. Il mese successivo il ricercatore Jonathan Albright ha scoperto che i post di sei account di propaganda russi sono stati condivisi 340 milioni di volte. In più i dipendenti hanno svelato che Facebook "regolarmente, durante la campagna elettorale Usa, ha deliberatamente soppresso dal News Feed le notizie pubblicate dai giornali conservatori". "E - negli ultimi capitoli della storia - quella del sincero tentativo della compagnia di redimersi". Il tempo trascorso su Facebook è diminuito di 50 milioni di ore al giorno negli ultimi mesi del 2017, mentre gli utenti del Nord America - circa 184 milioni - cono scesi di 700mila unità. L'esperta si chiede dunque "se i più giovani continueranno a considerare il sociel network attraente se sempre più genitori e nonni lo useranno". Un ennesimo schiaffo a Zuckerberg.