M5S candidato massone sfida i leader "Vogliono che rinunci? Vado avanti"

12 Febbraio, 2018, 04:08 | Autore: Alighiero Casassa
  • Elezioni, Vitiello: 'Non sono più iscritto alla Massoneria e non mi ritiro'

Nessun reato e niente di male, Vitiello è uno dei professionisti più stimati e onesti, ed ha un enorme consenso e considerazione, ma questa circostanza doveva farla presente al Movimento che viete la partecipazione, che lo abbia fatto o meno non è dato sapersi al momento, ovviamente la notizia sta facendo il giro e gli avversari non vedevano l'ora di trovare qualcosa da dire per accusare un candidato del Movimento Cinque Stelle di cui tutti temono l'escalation. A dare l'ultima parola sulla sua candidatura sarebbe stato proprio Luigi Di Maio, anche se non è chiaro se il candidato premier M5S sapesse o meno del suo legame con la massoneria.

Eppure, il regolamento delle parlamentarie definiva chiaramente incompatibile l'affiliazione a una loggia massonica con la candidatura per il Movimento. La massoneria entrerebbe così all'interno del Movimento nonostante i divieti imposti dal leader Luigi Di Maio. "Ho avuto una breve esperienza in una loggia massonica e si tratta di un periodo che ha caratterizzato solo una parte della mia vita, conclusasi in tempi non sospetti e non per ragioni di opportunismo politico", garantisce il candidato nell'uninominale Campania 1-12 Castellammare per M5s, che non ci sta a farsi mettere sotto accusa e assicura che "quando ho firmato la mia candidatura con il MoVimento 5 Stelle ero in regola con il codice etico che ho letto e studiato come ogni altro adempimento burocratico".

Fino a pochi giorni fa era stato proprio Di Maio ad assicurare che non ci sarebbero stati "grembiulini" tra i candidati. Vitiello non avrebbe neppure partecipato alle parlamentarie perché al punto "6h" del regolamento grillino è espressamente vietata l'iscrizione a logge massoniche. A quanto pare Vitiello avrebbe chiesto alla sua loggia di essere messo "in sonno", in pratica di essere sospeso, solo lo scorso 23 gennaio ovvero poco prima dell'assegnazione del collegio. Un periodo durante il quale il massone perde i suoi diritti all'intero della loggia, riacquisendoli in seguito se dovesse chiedere di essere riammesso. Fino al 23 gennaio Vitiello era tra gli "attivi e quotizzati" della loggia napoletana, poi ha lasciato per dedicarsi a pieno regime alla campagna elettorale. Tra i candidati figurava anche Gabriele Esposito che però non ha ricevuto i voti necessari per arrivare a ottenere una candidatura. Il sindaco e il Gran Tesoriere del Goi scelsero, forse simbolicamente, proprio l'hotel Oriente nel centro di Napoli per la presentazione di un candidato, Enzo Peluso, anch'egli massone. Finisce così una giornata frenetica di trattative con il Movimento 5 Stelle. I vertici del Movimento non si sono ancora sbilanciati sul caso ma adesso Vitiello rischia davvero. "Non sono più iscritto al Goi, non mi ritiro", spiega Vitiello.